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venerdì 25 settembre 2015

Fondi pensione chiusi: sono così sicuri? L'opinione di Beppe Scienza

Mantenendo l'impegno di tenervi aggiornati sul tema pensionistico segnaliamo un recente articolo di un economista indipendente dell'Univerità di Torino - Beppe Scienza - che mette in evidenza alcuni pericolosi intrecci nella gestione dei fondi cosidetti chiusi.

domenica 2 agosto 2015

Pensione integrativa: una ricerca svela che ne sappiamo poco!



I lavoratori italiani sono poco informati sul loro futuro pensionistico, ma hanno l’idea che, in vecchiaia, il loro reddito sarà precario. È il dato emerge dal sondaggio condotto dalla Doxa per l’Indagine annuale sul risparmio, presentata dal Centro Einaudi e Intesa Sanpaolo (1.076 famiglie intervistate fra gennaio e febbraio 2015).

Vi riportiamo nel dossier pensioni un articolo del Sole 24 ore che pubblica alcune osservazioni interessanti:

- solo il 47% degli intervistati si è informato sulla nuova età pensionabile e solo il 43% su quanto prenderà di pensione.

- praticamente fino ai 45 anni nessuno si occupa realmente della propria posizione previdenziale: né di quella di primo pilastro, cioè quella obbligatoria, né della pensione complementare o integrativa.

-uno dei motivi del disinteresse è il continuo mutare del quadro normativo in materia previdenziale che contribuisce ad alimentare l'atteggiamento fatalista sulla materia pensionistica.

Intanto sul fronte del fondo chiuso di categoria (il Fondo Perseo Sirio per intenderci) è giunta notizia dell'affidamento a UnipolSai Assicurazioni della gestione dei fondi.

mercoledì 1 luglio 2015

...a proposito di Fondo Perseo

Cari tutti,

ho visto che eravate presenti all'incontro di ieri di presentazione del Fondo Perseo Sirio. Alcuni di voi non lo erano ma mi hanno comunque chiesto di aggiornarli. 

Nonostante fosse un'iniziativa di un'altra sigla credo che sia stato importante avere due riferimenti importanti che ci hanno spiegato qualche rudimento sulla riforma pensionistica e sui fondi integrativi.
La sensazione un po' umiliante del sottoscritto è che purtroppo come lavoratori Arpa non possiamo godere di un'informazione trasparente da parte dell'amministrazione e siamo vittime della cultura del "si dice" e del disfattismo. 

Personalmente non ho deciso ancora se aderire o meno ma credo che fare il vostro rappresentante significa anche cercare di fornire un quadro completo delle informazioni.
Ieri abbiamo sentito una parte ben precisa (anche il rappresentante del Fondo Perseo è un nominato nel cda per la CISL).

Come vostro delegato ho cercato di farmi una cultura ma in rete esiste poco perché tutto il materiale è basato sulla previdenza integrativa complementare del privato.

Potete trovare informazioni con un taglio molto ideologico di sindacati come gli Rdb-Cub ma poco altro. 

In linea di principio riassumo il quadro che mi sono fatto con ieri, altre letture e confronti con esperti del settore:

-chi ha iniziato a lavorare continuativamente dal 2001 è praticamente costretto ad aderire ad un fondo (negoziale o aperto). Solo con una pensione integrativa la nostra generazione potrebbe avere una pensione pari all'80% circa dell'ultima retribuzione 

-chi è in regime di TFS deve considerare le sue aspettative di carriera e retribuzione e consultare un patronato (chi si è persa questa differenza tra i due tipi di liquidazione si può leggere il materiale che allego)

-i fondi chiusi hanno alcuni vantaggi: non operano per il profitto, hanno dei meccanismi di controllo interni che ci tutelano (come la presenza sindacale), utilizzano il TFR che altrimenti si rivaluterebbe dell'1,5% + parte dell'inflazione; 

-faccio notare che il semplice contributo dell'azienda dell'1% è come se fosse un tasso di interesse annuo sulla cifra investita: es. reddito di 22.000 euro, quota azienda 220 euro, quota dipendente TFR 1520 euro, contributo 1% dipendente 220 euro: rendimento del 12% facendo 220/1740) 

-i fondi aperti però sono sul mercato da anni quindi i gestori potrebbero essere più qualificati ae l'offerta è più varia (si possono scegliere fondi garantiti o azionari mentre Perseo attiverà solo la linea garantita)

-per aderire ad un fondo aperto bisogna risparmiare e accantonare ogni anno una cifra aggiuntiva di almeno 2.000/2.500 euro per avere una rendita equivalente a quella di un fondo chiuso (perché nel fondo chiuso il grosso dell'accantonamento è il TFR e il contributo del datore di lavoro). Su questo vi invito ad utilizzare il calcolatore che vi linko sotto perché vi da l'idea delle cifre in gioco.
  
-per inciso sia i fondi chiusi che aperti si avvalgono di gestori professionali privati come Pioneer, Eurizon...quindi i nostri soldi sono gestiti allo stesso modo dei fondi aperti con tutti i rischi e le opportunità del caso (proprio l'altro giorno su Affari e Finanza è uscita notizia che allarmava su eccessivi investimenti dei fondi pensione su prestiti obbligazionari)

-i rendimenti dei vari fondi sono qui http://www.covip.it/?cat=199 . Perseo non c'è perché non ancora attivo.


Le mie personali perplessità:

- questo fondo  non riesce a decollare dal 2013. Basterebbero 30.000 adesioni tra tutti gli enti pubblici locali, ministeri e sanità. Cosa blocca questa partenza ? Incapacità del gestore, congiuntura economica, pochi lavoratori "giovani" nella PA ...?

- cosa accade ai nostri soldi se il fondo non rende o chiude o si aggrega ad altri fondi ? Che tutele abbiamo ?

- l'unico fondo chiuso nel pubblico impiego è quello della scuola (Fondo Espero) e non sta dando grandi rendimenti (1,7 annuo, molto vicino alla rivalutazione annua del TFR 1,5 +/- inflazione)

Se volete farmi sapere le vostre perplessità potrei cercare di girare qualche domanda ad esperti del settore. 

Vi allego qualche materiale in più che ieri non è stato presentato
- il calcolatore di Perseo (che però fa delle ipotesi da soppesare per es. aumento della retribuzione annua dell'1%)
-un articolo di repubblica sugli andamenti dei vari fondi in questi anni
-le slide del fondo Perseo Sirio per chi ieri non c'era
-un libretto molto ideologico ma chiaro che spiega il funzionamento tra TFS e TFR
-l'opinione di Beppe Scienza dell'Università di Torino (aggiornamento 25 settembre 2015)
Tutto il materiale citato ora e che in futuro riterremo utile (anche su vostre segnalazioni) per una decisione ponderata lo metteremo a disposizione in questo dossier in rete 

Domenico De Leonardis
Delegato FSI
Rsu Arpa Piemonte