domenica 10 ottobre 2010

INCENTIVI EX TD - 10 OTTOBRE 2010

Rispondo in via confidenziale al quesito che mi è stato posto da più di un lavoratore sulla ormai nota vicenda della causa intentata da una collega per vedersi riconosciuto il pagamento della produttività per i periodi di lavoro prestati a tempo determinato e nel semestre (o bimestre per le categorie B) di prova.

Ufficiosamente circola la notizia che la collega ha vinto il ricorso al Pretore del lavoro, il consiglio è di presentare individualmente all’Amministrazione domanda di pagamento dei suddetti emolumenti, questo a prescindere da come l’Amministrazione intenderà regolarsi per il futuro, visto che la retroattività opera nei 10 anni precedenti l’istanza. Quindi se io presentassi domanda oggi, 10 ottobre 2010, il mio diritto decorrerebbe a partire dall’11 ottobre 2001.
Ribadisco, oggi non sappiamo che intenzione ha l’Amministrazione rispetto alle tre ipotesi possibili (accordo per riconoscere a tutti quanto stabilito nelle sentenza per uno solo, risposta positiva ai soli instanti, apertura di contenzioso con ogni singolo instante).
In ogni caso l’Amministrazione ha prudenzialmente fatto un accantonamento di fondi che dovrebbe essere sufficiente a coprire tutte le possibili istanze (se la sentivano!).
Non ho mandato questa mail a tutta la mia mailing list perché comunque non c'è ancora ufficialità della notizia, in ogni caso se conoscete persone che secondo voi potrebbero accampare diritti in questo senso diffondete pure questa notizia.

Resto a disposizione per ogni eventuale consiglio sulla questione.

     Cordiali saluti

mercoledì 28 luglio 2010

INFO 28 LUGLIO 2010

Gentili colleghi,

vi informo sinteticamente sull’esito della seduta del tavolo tecnico “fondi economici” che si è tenuta ieri.



Fascia economica 2009

   E’ stata verificata la capienza del fondo che consentirebbe di attribuire la fascia (progressione orizzontale) con decorrenza 1° gennaio 2009 a tutta la quota residuale degli aventi diritto ai sensi dell’accordo del novembre 2009 (ex tempi determinati compresi). 
   Dal punto di vista tecnico manca solo un’ulteriore verifica dell’Amministrazione ed un conseguente passaggio al cosiddetto tavolo politico (che dovrebbe tenersi a metà settembre) per dare finalmente attuazione a questa parte importante dell’accordo.


Avanzi di gestione 2002-2005 e 2006-2009

   Com’era stato preannunciato l’Amministrazione ha comunicato il consuntivo dei fondi in questione precisandone la relativa consistenza; ricordo che l’accordo prevede, per il primo quadriennio, “l’erogazione…nei confronti del personale in servizio al 1.1.2009 e presente negli anni di riferimento in quote differenziate, prevedendo una percentuale maggiore in favore di coloro che non risulteranno destinatari della progressione economica orizzontale….” in parole semplici una quota significativa dovrebbe essere destinata ai fine fascia.
   Un discorso simile vale per i fondi del secondo quadriennio che andrebbero distribuiti proporzionalmente tra i personale di ruolo in servizio tra il 2006 ed il 2009.
   Tutto questo discorso però al momento rimane sullo sfondo: ieri l’Amministrazione ci ha comunicato che un collega, ex tempo determinato, ha aperto un  contenzioso finalizzato al riconoscimento  delle quote di salario accessorio per i periodi di servizio non in ruolo.

Normalmente queste quote non vengono attribuite ai tempi determinati, ma è da rilevare come nell’accordo di novembre dell’anno scorso si era provveduto in qualche modo a ricomprenderli riconoscendo loro una parziale compensazione delle quote di produtività non percepite nei due quadrienni 
   Risulta chiaro che una controversia di questo tipo pone una seria ipoteca sula definizione di questi articoli dell’accordo. 
   Le parti hanno dibattuto sostanzialmente su un paio di ipotesi da adottare (sospensione totale della trattativa fino totale chiarimento della vicenda, oppure trattativa finalizzata alla corresponsione parziale dei fondi). 
   La scelta verrà fatta a settembre e di questo, come di altre questioni in ballo, vi daremo ovviamente conto puntualmente. 


   E’ appena il caso di evidenziare, senza entrare nel merito e nella sostanza del ricorso, la contraddittorietà da parte di chi sottoscrive gli accordi aziendali per poi contraddirli nei fatti patrocinando cause “ad personam” che ipotecano il buon esito degli accordi faticosamente perseguiti.

   Nel ringraziarvi per l’attenzione colgo l’occasione per augurare, a chi deve ancora farle, buone vacanze, agli altri, ovviamente, buon lavoro!  

martedì 9 marzo 2010

INFO 9 MARZO 2010


Oggi 9 marzo si è svolta la seduta convocata dall’Amministrazione i punti salienti che sono stati toccati son i seguenti:

1.
        
fasce economiche e residuo fondi - salvo impedimenti ad oggi non prevedibili verrà corrisposta, con i relativi arretrati, secondo quanto previsto dall’accordo del 27 novembre scorso, con lo stipendio di giugno;
2.
        
saldo incentivi – verranno corrisposti con lo stipendio di maggio

è stato precisato che entro il 27 aprile i dirigenti dovranno procedere alla contestuale valutazione dei dipendenti, sia ai fini della corresponsione del saldo incentivi 2009 che per l’accesso alla fascia per l’anno di riferimento (2007, 2008 o 2009).

3.
        
esonero dal servizio ai sensi dell’art 61 della Legge regionale 22/2009  - a questo proposito la direzione ha informato che aderirà a questa possibilità prevista dalla legge in questione

A breve l’Amministrazione ci darà informazioni in merito alle decisioni prese in fatto di assegnazioni definitive del personale dando la possibilità alle OO.SS. ed alla RSU di fare le dovute considerazioni: attendiamo!


Il dibattito si è poi sviluppato sul merito della situazione finanziaria dell’Ente,
sul funzionamento di Arpa in questo momento (dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento)
sui criteri di assegnazioni delle Posizioni Organizzative e coordinamento.

Non è stato possibile discutere uno degli argomenti che più ci interessavano, ovvero la disamina degli altri punti del Contratto integrativo aziendale e più nello specifico

4.
        
revisione dei profili professionali non attinenti alle mansioni effettivamente svolte
5.
        
riqualificazione delle professionalità esistenti

Abbiamo informalmente acquisito la garanzia che la prossima convocazione verterà su questi specifici temi.


Come molti di voi sapranno venerdì prossimo, 12 marzo, ci sarà uno sciopero nazionale al quale la RSU, a maggioranza (per onestà devo dire non all’unanimità) ha aderito.

Noi dell’FSI siamo tra gli aderenti perché ritenevamo, e riteniamo tuttora, che le politiche di valorizzazione del personale siano state condizionate da un certo elitarismo che ha anteposto gli interessi di pochi a quello di molti.

Crediamo che lo sciopero sia una opportunità per far comprendere all’Amministrazione che bisogna recuperare terreno nei confronti delle aspettative di centinaia di lavoratori (e non di una minoranza!) che per anni hanno atteso il loro momento di riconoscimento.

Anche le modalità di conferimento delle Posizioni Organizzative rappresentano un episodio sostanzialmente discriminatorio. Su questo FSI aveva chiesto di sospendere la procedura di nomina delle posizioni organizzative, chiedendo, tra l’altro, di estendere il beneficio ad un numero più ampio di aventi diritto e rinunciando alla cosiddetta “graduazione”.


In allegato il volantino ufficiale della RSU sull’ordine del giorno dello sciopero che, ripeto, si svolgerà venerdì 12 marzo per 8 ore.

Un saluto a tutti.

Michele

giovedì 25 febbraio 2010

INFO 25 FEBBRAIO 2010

Gentili colleghi,
solo poche righe per informarvi su quanto segue.

A seguito di richiesta da parte della RSU, ieri pomeriggio l’Amministrazione ci ha convocati per il giorno 9 marzo indicando come punti all’ordine del giorno quelli proposti dalla RSU medesima, ovvero i seguenti:

-Possibilità di tutela del personale precario

-Piano occupazionale, mobilità e assegnazione del personale

-Posizioni Organizzative e Coordinamenti

-Confronto con le Rappresentanze sindacali sul processo di riorganizzazione di ARPA Piemonte
accordo sindacale del 27 novembre 2009 (DDG 2 del 2010).


L’ordine del giorno è stato integrato dall'Amministrazione, in una convocazione pervenuta precedentemente a quella di ieri, dai punti qui indicati:



-Informativa sull'istituto del'esonero dal servizio del personale ai sensi dell'art. 61 della legge regionale 22/2009;

-Parere UPPA del 21.12.2009 in materia di proroga dei contratti di lavoro subordinato a tempo determinato e confronto in ordine a possibilità e termini di applicazione;

-Prosecuzione disamina degli istituti di cui alla bozza di contratto integrativo aziendale trasmesso il 23.9.2009.



Nel contempo siamo stati informati del fatto che il Collegio dei Revisori dei conti, nella seduta del 17.2 u.s., ha espresso parere positivo in merito all'applicazione dell'accordo siglato il 27.11.2009 (fasce - utilizzo dei fondi contrattuali).

Inizia quindi il percorso, auspichiamo non troppo lungo, per dare applicazione concreta all’accordo in questione.


Vi informo inoltre che questa mattina una delegazione della RSU è presente in Regione Piemonte per acquisire informazioni circa l’attuazione dell’art. 17 della Legge Regionale n. 3/2009 in materia di trasferimento di funzioni dall’Arpa alla Regione medesima.

Vi terremo informati sugli sviluppi.
Buona giornata.

Michele

lunedì 1 febbraio 2010

ESONERO SERVIZIO 2009-2010

FINALMENTE LA REGIONE PIEMONTE HA RECEPITO LA NORMA PER L’ESONERO DAL SERVIZIO

INTERESSA TUTTI I DIPENDENTI CHE NEL       2009 – 2010 AVRANNO 35 ANNI DI CONTRIBUTI MA NON HANNO L’ETA’ PER LA PENSIONE

L’esonero dal servizio è  applicabile, a  domanda, al  personale del Comparto del Servizio Sanitario Regionale, in servizio a tempo indeterminato, che negli anni 2009 e 2010,  raggiunga il requisito di anzianità contributiva richiesta pari ad almeno 35 anni.

MODALITA’ PROCEDURALI DI APPLICAZIONE

Le Aziende emaneranno  appositi bandi, cui dovrà essere data idonea pubblicità all’interno dell’Azienda, in base ai quali i dipendenti in possesso dei requisiti potranno presentare domanda di esonero.  Il bando dovrà indicare  il periodo entro il quale potranno essere presentate le domande e le modalità di presentazione.

Durante il periodo di esonero al dipendente spetta un trattamento economico  temporaneo pari al cinquanta per cento lordo di quello complessivamente goduto, per competenze fisse alla data di collocamento in esonero ed accessorie per l’anno precedente a quello di collocamento nella nuova posizione, salvo i compensi accessori direttamente collegati alla presenza in servizio.

Il periodo di esonero é utile ai fini della pensione nonché del trattamento di fine servizio. All’atto del collocamento a riposo, il dipendente ha diritto al trattamento di quiescenza e previdenza che sarebbe spettato se fosse rimasto in servizio.

PER INFORMAZIONI TELEFONA ALLA NOSTRA SEDE TERRITORIALE OPPURE RIVOLGITI AI TUOI REFERENTI AZIENDALI F.S.I.  / Nome e Cognome recapito

Febbraio 2010

lunedì 18 gennaio 2010

RICHIESTA SU POSIZIONI ORGANIZZATIVE



Oggetto: posizioni organizzative - Decreto del Direttore Generale n° 4 del
18.01.2010.
Con riferimento al provvedimento in oggetto, ed in previsione
dell’incontro fissato
all’ordine del giorno, l’esame della questione inerente le Posizioni
Organizzative e Coordinamenti, si rileva in via preliminare quanto segue:
fatto salva l’individuazione delle risorse ex art. 39 CCNL 07.04.1999 comparto
sanità, da destinare al conferimento delle posizioni organizzative, si evidenzia
che ai fini di una corretta concertazione sindacale, nell’ambito delle materie
di cui all’art. 6 del predetto CCNL, è necessario altresì determinare in via
preliminare il numero di posizioni organizzative da istituire e delle relative
graduazioni.
Tali valutazioni risultano altresì di fondamentale importanza in quanto
scaturiscono dalla nuova organizzazione richiamata espressamente nel
predetto decreto da codesta Agenzia.
Per altro l’aspetto relativo alla graduazione delle funzioni,
impropriamente determinata in via autonoma da Codesta Azienda, non
risulta di secondaria importanza, atteso che questa Federazione ritiene
invece più adeguato prevedere il numero massimo possibile di posizioni
organizzative con il valore economico di base uguale per tutte (€ 3.098,74),
al fine di coinvolgere un maggior numero di dipendenti per l’accesso a
detta funzione.
Per i motivi su esposti, in attesa di un necessario approfondimento
sull’istituto contrattuale in oggetto in sede di concertazione sindacale, si invita
codesta Amministrazione a
Direttore Generale n° 4 del 18.01.2010.
Confidando in un suo riscontro si coglie l’occasione per porgere
cordiali saluti.
sospendere l’applicazione del Decreto del
per il giorno 3 febbraio p.v. alle ore 10.00, avente fra l’altro,

giovedì 7 gennaio 2010

INFO DEL 07.01.2010


Torino, 07.01.2010
Gentili colleghe e colleghi, intanto buon rientro ai vostri rispettivi uffici dopo queste feste che mi
auguro siano state per tutti voi liete e riposanti.
Come sapete con il 1° gennaio è entrato in vigore il nuovo Regolamento di organizzazione del
nostro Ente; ci attende, come sempre ad ogni cambio di organizzazione, un periodo di transizione
più o meno lungo; il percorso che ci ha portati a questo risultato è stato lungo, travagliato ed irto di
difficoltà. Il modello organizzativo adottato con questo regolamento lo conosciamo bene; in questi
anni se ne sono dette tante, a favore o contro ed ognuno ha detto la propria; il risultato che abbiamo
sotto gli occhi rappresenta la sintesi di diverse esigenze, anche se i problemi non sono ancora finiti,
anzi!
L’auspicio che intendo esprimere, al di là dei giudizi di merito, è che quest’anno, e per un congruo
numero di anni venire, questa sia l’organizzazione di Arpa a prescindere dai cambiamenti che
potrebbero verificarsi (o non verificarsi) ai vertici della piramide politica.
Tre regolamenti in 13 di vita dell’Ente sono davvero troppi; l’Arpa deve recuperare efficienza e,
soprattutto, il senso della missione che sta alla base della propria esistenza; sono obiettivi, questi,
che si possono perseguire solo uscendo dalla continua situazione di provvisorietà in cui in cui si è
rimasti in tutti questi anni.
Vorrei qui riassumere alcuni fatti sindacali che riguardano più nello specifico molti di noi.
Fascia economica orizzontale
Com’è ormai noto, Il 27.11.2009 si è concordato di attribuire una fascia economica orizzontale con
decorrenze 01.01.2007. – 01.01.2008 – 01.01.2009 che prevede come criteri generali l’anzianità
nella posizione economica precedente di almeno un biennio (anche con rapporto di lavoro a tempo
determinato) e non aver subito, nel biennio di riferimento, nessun provvedimento disciplinare
superiore al richiamo verbale, dopo tutto questo, in linea di massima, sarà il dirigente competente a
compilare una scheda di valutazione ai fini dell’attribuzione della fascia.
In caso di valutazione insufficiente per il conseguimento della fascia, ogni dipendente avrà diritto a
ricorrere innanzi ad una commissione appositamente costituita per un contraddittorio, ove il
dipendente medesimo potrà avvalersi, se vorrà, all’assistenza di un dirigente sindacale.
I dettagli sui criteri di questa operazione (nonché la verifica e l’accertamento dei fondi per la
compatibilità di spesa) verranno discussi nelle prossime settimane; si terrà conto in quella sede di
alcune zone d’ombra che con l’accordo non sono stati del tutto chiariti (per es. alcune tipologie di
aspettativa, contratti a tempo determinato intercalati da rapporti di lavoro atipici prima della vera e
propria stabilizzazione).
Vorrei ricordare che per tutti coloro che si trovano nell’ultima fascia della propria categoria di
appartenenza è stata stabilita la possibilità di corrispondere, al netto degli avanzi 2002-2005 da
stabilirsi a consuntivo della chiusura d’esercizio, una percentuale più alta dei suddetti avanzi e
proporzionalmente alla presenza in servizio nel quadriennio 2002-2005.
Lo diciamo per sgomberare il campo da voci “maliziose” che insinuavano una nostra presunta
contrarietà in materia.
La nostra eventuale contrarietà era solo dettata dalla necessità di non dare una quota piena ai fine
fascia che, a qualsiasi titolo, sono tali dopo pochi anni di servizio alle dipendenze di Arpa.
Volevamo che si evitasse di perpetrare un’ingiustizia nei confronti di chi il fondo fascia lo ha
raggiunto dopo una lunghezza “naturale” della propria carriera.
Credo che il principio sia chiaro ed aggiungo che a mio parere la soluzione adottata va esattamente
in questa direzione.
Assegnazione del personale
Il decreto 151 del 28 dicembre ha stabilito quale sarà l’assegnazione “provvisoria” del personale
alle nuove strutture complesse che subentrano alle vecchie.
Nel documento viene specificato che gli interessati potranno formulare osservazioni sugli eventuali
spostamenti operati dall’Amministrazione, non escludendo la possibilità di valutare eventuali
istanze volontarie di nuova destinazione: tutto questo entro i sessanta giorni decorrenti dall’uscita
del decreto.
Quindi, eventuali istanze, ricorsi, osservazioni, ecc. dovranno essere presentate entro e non oltre il
28.02.2010.
L’obiettivo dell’Amministrazione è di dare piena attuazione alla definizione della dotazione
organica entro il primo semestre del 2010.
Progressioni interne e passaggi orizzontali tra profili diversi dello stesso livello
Questo dovrebbe essere l’anno in cui dovremo affrontare questi due temi su cui molti colleghi
attendono risposte da tempo; molte iniziative, anche spontanee, dei lavoratori lo testimoniano
inequivocabilmente.
La bozza del Contratto collettivo aziendale proposta dall’Amministrazione, dettaglia agli articoli 30
e 31 questi aspetti; ci si attende che questi argomenti siano tra i primi posti dell’agenda degli
impegni dell’anno appena iniziato.
Da troppo tempo troppi colleghi aspettano di ricevere un giusto inquadramento rispetto alle
mansioni svolte, sia in termini di profilo professionale che di classificazione.
Il nostro imperativo sarà quello di sollecitare l’Amministrazione a presentare quanto prima la
proposta che intende fare in materia.
Non possiamo però non nasconderci il fatto che l’art. 24 del decreto legislativo 150/2009
(cosiddetto decreto Brunetta) pone serie limitazioni alle giuste ambizioni di carriera di molti
colleghi: questo sarà un problema tutto da verificare in sede di contrattazione.
D’altra parte non posso esimermi dal dire che se si fosse fatta negli anni scorsi una politica del
personale non di “nicchia” ma di autentica valorizzazione, a tutto tondo, di tutte le professionalità
presenti in Arpa, non ci troveremmo al punto in cui siamo.
Non rinvanghiamo polemiche ormai antiche e non intendo puntare il dito contro nessuno, ma è
giusto dire le cose come stanno, proprio per evitare che vengano alimentate ingiuste illusioni che
alla verifica dei fatti potrebbero generare in molti di noi un’ennesima cocente delusione.
Posizioni organizzative
Il 31.12.2009 sono cessate definitivamente le posizioni organizzative che erano state istituite con
provvedimento del 19.07.2004; l’Amministrazione ha predisposto delle “modalità operative” (rese
note il 31.12) per l’istituzione di nuove posizioni organizzative in relazione alla esigenze della
nuova organizzazione aziendale.
Esse saranno più numerose di quelle appena cessate (al momento non sappiamo esattamente quante)
ma suddivise in 4 distinte tipologie, graduate in base al livello di responsabilità richiesto e quindi
connotate da 4 distinti trattamenti economici.
Fasce di reperibilità durante la malattia
Infine, molti di voi sapranno, ed è bene ricordarlo, che sebbene non ci siano ancora comunicazioni
ufficiali, è già in vigore il nuovo orario di reperibilità per i dipendenti della Pubblica
Amministrazione che si assentano per malattia, ovvero: 9 – 13 e 15 – 18.
A questo proposito possiamo solo augurarci che l’ineffabile Ministro della Funzione Pubblica,
autore del terzo ripensamento in materia in appena un anno e mezzo, ora sia soddisfatto!
Concludo con un messaggio di speranza e cioè di trovarci, alla fine di questo nuovo anno, in una
realtà organizzativa un po’ più stabile e con qualche prospettiva in più per i lavoratori che in essa
operano.
Michele Lattanzio
Rappresentate FSI componente della RSU aziendale