giovedì 3 febbraio 2011

INFO 3 FEBBRAIO 2011

Gentili colleghi,
vi anticipo che la RSU si riunirà il  giorno 9 per dibattere i temi all’ordine del giorno, che dovrebbero essere i seguenti:
1.
        
ipotesi di utilizzo del contributo regionale (qualora fosse accordato all’Arpa) per integrare il valore del ticket mensa;
2.
        
decreto brunetta con particolare riferimento a blocco contratti, valutazione individuale, progressioni di carriera;
3.
        
ipotesi di chiusura o/e accorpamenti di sedi decentrate;
4.
        
reperibilità.



Il Sindacato a cui appartengo lunedì 31.01 ha tenuto un’assemblea presso il Dipartimento di Cuneo.

E’ la prima di una serie di assemblee che abbiamo intenzione di svolgere in giro per le sedi Arpa per cogliere direttamente dai lavoratori le principali istanze di interesse comune da portare  in evidenza, non trascurando però singole situazioni che rivestono particolare rilevanza nella violazione di specifiche norme giuridiche o/e contrattuali.

Tutto ciò discende dalla necessità di andare a sentire i problemi là dove fisicamente si manifestano dalla viva voce dei colleghi che vivono nelle diverse realtà in cui è frammentato il nostro Ente.

La partecipazione è stata buona considerando che è la prima volta, dopo molto tempo, che FSI organizza autonomamente un’assemblea; erano presenti 25 persone.
E’ intervenuto il nostro coordinatore regionale, Emilio Bordolani, che ha chiarito una serie di principi in materia di relazioni sindacali che sarebbe sempre bene tenere presente quando ci si confronta con la controparte dirigenziale (o para-dirigenziale).

I punti che sono stati trattati un po’ più nello specifico e che erano all’ordine del giorno sono stati:

1.
        
la reperibilità
2.
        
la ventilata chiusura delle sedi territoriali del territorio provinciale


I colleghi presenti hanno accennato al problema dell’inadeguatezza del valore del buono mensa, tema particolarmente sentito in un dipartimento lontano da qualsiasi esercizio commerciale.
Verificheremo quali ipotesi potranno essere  praticabili per chiedere un incremento del valore stesso

In quanto all’istituto della pronta disponibilità, grazie alla presenza di colleghi   sia del laboratorio che della vigilanza, è stato evidenziato il grado di insoddisfazione dei primi, costretti a svolgere turni ravvicinati di “pronta” prevista solo nei fine settimana e quindi remunerati con circa 30 euro mensili a fronte di turni della vigilanza che invece si svolgono dalle 16 alle 8 del mattino nei giorni feriali e nel fine settimana per una indennità ben più alta (circa 300 €) che ricompensa ampiamente il disagio di essere reperibili.
Da ciò che emerso dalla discussione è stata posta, almeno nel dipartimento di Cuneo, una seria ipoteca rispetto al rapporto costo benefici di tale istituto; naturalmente tutto questo impone una riflessione che necessariamente va fatta a tutti i livelli.

In quanto alle sedi territoriali abbiamo avuto conferma, rispetto a notizie di cui in parte eravamo già a conoscenza, della manifesta volontà della Direzione di chiudere due sedi senza aver percorso i passi formali che è necessario adottare in questi casi. (non c’è stata neppure comunicazione scritta agli interessati dell’avvenuto trasferimento ad altra sede)
Se in una caso (Fossano) il problema sembra che stia per risolversi positivamente, nell’altro (l’unità distaccata di Geologia e Dissesto di Mondovì) il problema è ancora tutto da affrontare e quindi chiederemo alla Direzione motivazioni rispetto a scelte che, al di là delle esigenze personali degli interessati, pone gravi problemi di efficienza operativa in una provincia nota per la propria vastità territoriale.

Su questo intavoleremo una discussione complessiva rispetto alle strategie che sottendono a queste scelte.

Esistono altre problematiche individuali, che ovviamente non andrò a specificare, ma che testimoniano un diffuso malessere da parte di molti lavoratori sul clima che sembra permanere in questo Dipartimento e rispetto alle quali è nostra precisa intenzione intervenire.


Resto a diposizione per ulteriori chiarimenti.

Vi ringrazio dell’attenzione.

giovedì 23 dicembre 2010

INFO 23 DICEMBRE 2010

Cari colleghi ieri è stato firmato l’accordo per dare la fascia 2010 ai colleghi che non avevamo percepito nessuna delle fasce dal 2007 al 2009 (accordo novembre 2009).

L’esito di questo accordo era scontato, si è trattato semplicemente di formalizzare quanto già definito al tavolo tecnico.

E’ notizia fresca fresca il fatto che l’Assessorato alla sanità ha dato ieri disposizione ai direttori generali delle aziende regionali di sospendere gli effetti del cosiddetto decreto brunetta (sospensione della quota incentivante mensile) in attesa di una regolamentazione di cui si conosceranno i dettagli nei prossimi giorni (probabilmente il 28 dicembre).

Vi informeremo puntualmente.


Nell’occasione della seduta di trattativa dell'altro giorno, come FSI, abbiamo sollevato critiche esplicite all’indirizzo dell’Amministrazione che non ha dato riposta alla nostra iniziativa di scorrimento delle graduatorie, ed implicite nei confronti delle altre organizzazioni sindacali che di fatto hanno boicottato questa iniziativa per motivi che non esito a definire di bottega.

In ogni caso l’azione del nostro sindacato sarà sempre più mirata e per quanto possibile incisiva verso la salvaguardia degli interessi della maggioranza dei lavoratori senza preclusioni nei confronti di nessuno.


I decreto mille proroghe passato ieri al senato, comunque, dovrebbe prorogare (lo verificheremo) l'efficacia delle graduatorie a tutto il 2011.




Nell'occasione auguro a tutti buone feste.

venerdì 3 dicembre 2010

INFO 3 DICEMBRE 2010

Il giorno 1° dicembre si è svolta una seduta di trattativa, richiesta da altra sigla, per  aprire la concertazione sul piano occupazionale.

  1. FABBISOGNO OCCUPAZIONALE
Con nota del 19 novembre scorso l’Amministrazione ha comunicato che avrebbe proceduto a cercare tra le domande di mobilità dall’esterno pervenute negli ultimi 2 – 3 anni (circa 200-250) quelle professionalità necessarie per completare i processi di mobilità interna non ancora conclusi perché subordinati a contestuale sostituzione di figure “ovviamente corrispondenti alle descrizioni in termini di ruolo, categoria, profilo, ed esperienze professionale così come rappresentate dai responsabili di Struttura Complessa…”.

E’ un’affermazione che contraddice platealmente quanto affermato dalla stessa Amministrazione meno di un mese fa quando ha rappresentato una situazione di saturazione delle categorie “D”, che quindi non consentiva neanche di ipotizzare progressioni verso quella categoria, a nessun titolo.

Abbiamo notizia che almeno una di queste mobilità dall’esterno dal “profilo corrispondente” è una categoria “D”.

  1. TRASFERIMENTI IN REGIONE
Il 1° dicembre sono transitate in Regione 16 unità di personale delle funzioni geologiche devolute da Arpa; l’Amministrazione sostiene che non aveva ancora provveduto alla definizione della dotazione organica in attesa di questo fatto: quindi adesso dovrebbe procedere in tal senso. Vedremo!    
Si vocifera di possibili ulteriori trasferimenti in Regione dei cosiddetti servizi previsionali. L’Amministrazione sostiene che non vi sia nulla di ufficiale, comunque una decisione di questo tipo deve prioritariamente prevedere un modifica della legge regionale che aveva assegnato ad Arpa le suddette funzioni

  1. PROGRESSIONI VERTICALI
Sulle progressioni verticali continua la telenovela che vede contrapposti Amministrazione da una parte e un’altra sigla sindacale dall’altra.
Si è dibattuto sull’inapplicabilità dell’art. 24 del d.lgs 150 (brunetta) secondo quanto dettato dal comma 4 dell’art. 31 del medesimo decreto.
Ci sono pareri di giuristi che dicono cose contrapposte; in genere, in ambito sindacale, si tende ad interpretare favorevolmente, mentre ambienti più vicini all’apparato ministeriale interpretano, ovviamente, in senso opposto.
In un recentissimo articolo pubblicato su una nota rivista giuridica si parla addirittura di nullità degli effetti delle progressioni effettuate da quelle amministrazioni che hanno derogato, nel corrente anno, alle disposizioni della “brunetta” con messa in mora per il danno erariale del dirigente che ha avallato tale procedimento.
Comunque la si veda, troviamo quantomeno singolare il fatto che se ne parli oggi, 1° dicembre 2010.

FSI aveva tentato di richiamare l’attenzione sul problema molto tempo prima dell’entrata in vigore del decreto brunetta (16 novembre 2009) senza ottenere ascolto da nessuno!

Abbiamo invece, più concretamente, presentato, in assoluta solitudine, il 19 novembre scorso istanza di utilizzo delle graduatorie delle procedure di progressione svoltesi negli ultimi 6 anni in esecuzione di una disposizione del 2009 che consente di prorogare le graduatorie dei concorsi a tutto il 31.12.2010.
Questa nostra mozione è sostenuta da un robusto lavoro di ricerca giuridica e che, a nostro avviso, legittima pienamente l’istanza che consentirebbe ad un non trascurabile numero di lavoratori (minimo una ventina) di conseguire, in modo assolutamente oggettivo, la progressione verticale.
E’ l’unica e l’ultima concreta possibilità di farne e, in considerazione della notizie riportate ai punti 1, 2 e 4, non vediamo come possa l’Amministrazione motivare un eventuale diniego.       
Comunque non abbiamo ancora ricevuto risposta: non appena avremo notizie in merito vi informeremo puntualmente.       

  1. FINANZIAMENTO REGIONALE
E’ al vaglio del Consiglio regionale il disegno di legge per garantire un finanziamento adeguato all’Arpa per il triennio 2011-2013. Esso dovrebbe essere di poco inferiore al finanziamento finora ricevuto.

  1. FONDI 2010
È stata annunciata l’attivazione del tavolo tecnico sui fondi. L’Amministrazione ha fissato per il giorno 14 la data dell’incontro.     

  1. ATTINITÀ PIANIFICATE DI FSI
Abbiamo previsto per gennaio la convocazione di assemblee nella sede centrale e in due dipartimenti provinciali.
Prima delle Feste le date ufficiali.
FSI sta gradualmente aumentando la propria rappresentatività in ARPA ed intende procedere sulla strada intrapresa.


Torino, 3 dicembre 2010

                                                                                                          A cura di FSI-USAE

martedì 19 ottobre 2010

INFO 19 OTTOBRE 2010

Cari colleghi,
vi informo brevemente sugli esiti della riunione che si è tenuta ieri con l’amministrazione; l’ordine del giorno era il seguente:

1.     approvazione e sottoscrizione fondi contrattuali (2008-2009)
2.     attuazione accordo del 27.11.2009 (fascia 2009 – utilizzo avanzi 2002-2005 e 2006-2009)
3.     progressioni verticali

Il nostro sindacato era rappresentato al tavolo da Emilio Bordolani della Segreteria regionale di FSI-USAE, da Marco Montagnani collega del Dipartimento di Asti, recentemente nominato dirigente sindacale di FSI e dal sottoscritto.


fondi contrattuali e attuazione accordo 27.11.2009


attribuzione fascia 2009:

verrà corrisposta con lo stipendio di novembre la fascia 2009 a tutti coloro che hanno maturato il requisito ai sensi dell’accordo del 27.11.2009.

L’amministrazione ha deciso di escludere unilateralmente dal beneficio della fascia 2009, i colleghi ex tempi determinati che sono transitati nel rapporto di lavoro e tempo determinato attraverso un contratto “ponte” come co.co.co.

Con questa decisione si produce l’effetto paradossale di corrispondere la fascia economica a colleghi che hanno maturato un’anzianità inferiore di coloro che hanno avuto la sfortuna di essere assunti prima, ma che nelle molteplici dinamiche che si sono prodotte con le stabilizzazioni hanno avuto la sfortuna di lavorare qualche mese con contratto atipico.

E’ solo l’ultima delle ingiustizie in ordine di tempo.

Per questo e per altri motivi che spiegherò più avanti FSI ha deciso di non apporre la propria firma sull’accordo.

È stata formulata l’ipotesi di corrispondere ai “fondo fascia” una quota pro capite, una tantum, pari al valore annuo della fascia medesima, parametrandolo alle tabelle stipendiali attualmente vigenti.
La formalizzazione di questa decisione dovrebbe avvenire il 5 novembre con apposita riunione convocata per quella data.

Ci è stato detto che il contenzioso, attualmente in corso, che intercorre tra un dipendente ex precario e l’amministrazione sulla richiesta di vedersi riconosciuti tutti gli incentivi non corrisposti nei periodi di lavoro prestati a tempo determinato, impone di costituire una riserva pari al 50% dei fondi derivanti dagli avanzi di gestione 2001-2009 e che ammonterebbero a circa 2.250.000 euro, questo nel caso in cui il ricorrente ottenga sentenza favorevole e nella verosimile ipotesi che altri nella medesima condizione formulino analoga richiesta.

Vi risparmio tutti i lambiccamenti cerebrali scaturiti di qua e di là del tavolo, vi dico solo che su questo FSI ha contestato all’amministrazione di non aver previsto quanto disposto dal d.lgs. 368/2001 che sancisce un principio di sostanziale parità tra lavoratori a t.d e lavoratori a t.i.
   
Questa situazione pone quindi una seria ipoteca su altre ipotesi di utilizzo dei residui (al netto di quanto già detto per i fine fascia).


progressioni verticali

L’amministrazione ha esordito anticipando che risponderà negativamente alle svariate istanze pervenute negli ultimi mesi in fatto di progressioni verticali, motivando con il fatto che il d.lgs 150/2009 (brunetta) in materia di procedure di progressione è già vigente.
Attenderemo queste risposte e le loro motivazioni per fornire una nostra interpretazione.

Sulla inapplicabilità delle vecchie procedure di progressione interna già dal 1° gennaio 2010 eravamo preparati; lo avevamo anche detto noi nelle ultime settimane e, dopo le incertezze iniziali, ce ne siamo convinti facendocene una ragione.
Certi colleghi sindacalisti si ostinano a fare sul tema funambolismi dialettici (fuori tempo massimo) tesi a dimostrare il contrario e che hanno tanto l’aria di voler salvare la loro faccia più che le frustrate ambizioni di carriera di tanti colleghi ormai un po’ datati e fuori da certi giri.

La stessa amministrazione ci ha rappresentato un quadro rispetto alla dotazione organica che a nostro avviso dimostra quanto le politiche recenti di valorizzazione del personale siano state a dir poco scellerate.
Ci sono:
107 in categoria B di cui 20 Bs;
147 in categoria C
818 in categoria D di cui 251 Ds

Il refrain è d’obbligo: ricordiamo che questi “splendidi” risultati sono il frutto delle acquisizioni dal CSI Piemonte nel 2004 con inquadramenti della stragrande maggioranza degli arrivi in fascia alta; le stabilizzazioni dei contratti atipici (di qualsiasi profilo professionale) direttamente in D (con legittimità delle procedure di assunzione ancora tutta da dimostrare); progressioni (SC-AN-DA-LO-SE) di 79 assistenti tecnici operate nel 2008 per sanare un problema del 2001 (riconducibilità alle mansioni di ispettori di vigilanza) e che hanno consentito a tutta una serie di figure che con quella problematica non centravano nulla di approfittarne.

CON IL SOLITO AVALLO DEI SOLITI PALADINI DELLA GIUSTIZIA….!!!

Mi fermo qui (per ora) ma potrei fare altri esempi.

L’occasione e di invitare tutti quelli che non rientrano in queste schiere di “fortunati” a fare le dovute riflessioni.   


L’amministrazione ha proposto di fare progressioni da B a Bs (12) a D a Ds (20).
In questo caso la normativa brunetta sembra non influire sulle procedure di progressione da adottare.
Se l’ipotesi venisse confermata seguiremo da vicino l’iter che si intende adottare per l’individuazione dei posti ed il rispetto delle declaratorie per il livello Ds, soprattutto per ciò che concerne determinate caratteristiche che queste figure dovranno possedere.       

IPOTESI DI SOSPENSIONE DELLA CORRESPONSIONE DELL’ACCONTO MENSILE SULLA QUOTA INCENTIVANTE A PARTIRE DALLE RETRIBUZIONI DI GENNAIO

Non era all’ordine del giorno ma voglio ugualmente parlarne, visto che “boatos” sempre più insistenti circolano su questo tema.
Potrebbe succedere che, in attesa della definizione del quadro scaturito dalla solita normativa brunetta in fatto di “premialità delle performance”, l’amministrazione decida di sospendere l’erogazione degli acconti sugli incentivi (mediamente all’incirca 200 euro a testa).
Sono solo voci e non c’è nulla di ufficiale, ma noi mettiamo le mani avanti (visto che gli altri fanno finta di nulla).

Studieremo e proporremo, a salvaguardia delle retribuzioni, una diversa utilizzazione dei fondi.

Su questo FSI, non sottoscrivendo i fondi, ha voluto dare un preciso segnale politico di discontinuità.

Ci siamo resi conto che i tempi sono maturi per innalzare il livello della rappresentatività all’interno di Arpa, sia in relazione a quanto avviene al nostro interno, sia in relazione al quadro normativo nazionale che si sta delineando e che lascia prefigurare scenari inqiuetanti che potrebbero ancor di più penalizzare la parte più debole dei lavoratori del Comparto.

Garantisco un impegno personale accresciuto rispetto al passato e per quanto più mi sarà possibile efficace, anche attraverso assemblee nelle quali, insieme, discuteremo di questi ed altri problemi.

Grazie per l’attenzione   

domenica 10 ottobre 2010

INCENTIVI EX TD - 10 OTTOBRE 2010

Rispondo in via confidenziale al quesito che mi è stato posto da più di un lavoratore sulla ormai nota vicenda della causa intentata da una collega per vedersi riconosciuto il pagamento della produttività per i periodi di lavoro prestati a tempo determinato e nel semestre (o bimestre per le categorie B) di prova.

Ufficiosamente circola la notizia che la collega ha vinto il ricorso al Pretore del lavoro, il consiglio è di presentare individualmente all’Amministrazione domanda di pagamento dei suddetti emolumenti, questo a prescindere da come l’Amministrazione intenderà regolarsi per il futuro, visto che la retroattività opera nei 10 anni precedenti l’istanza. Quindi se io presentassi domanda oggi, 10 ottobre 2010, il mio diritto decorrerebbe a partire dall’11 ottobre 2001.
Ribadisco, oggi non sappiamo che intenzione ha l’Amministrazione rispetto alle tre ipotesi possibili (accordo per riconoscere a tutti quanto stabilito nelle sentenza per uno solo, risposta positiva ai soli instanti, apertura di contenzioso con ogni singolo instante).
In ogni caso l’Amministrazione ha prudenzialmente fatto un accantonamento di fondi che dovrebbe essere sufficiente a coprire tutte le possibili istanze (se la sentivano!).
Non ho mandato questa mail a tutta la mia mailing list perché comunque non c'è ancora ufficialità della notizia, in ogni caso se conoscete persone che secondo voi potrebbero accampare diritti in questo senso diffondete pure questa notizia.

Resto a disposizione per ogni eventuale consiglio sulla questione.

     Cordiali saluti

mercoledì 28 luglio 2010

INFO 28 LUGLIO 2010

Gentili colleghi,

vi informo sinteticamente sull’esito della seduta del tavolo tecnico “fondi economici” che si è tenuta ieri.



Fascia economica 2009

   E’ stata verificata la capienza del fondo che consentirebbe di attribuire la fascia (progressione orizzontale) con decorrenza 1° gennaio 2009 a tutta la quota residuale degli aventi diritto ai sensi dell’accordo del novembre 2009 (ex tempi determinati compresi). 
   Dal punto di vista tecnico manca solo un’ulteriore verifica dell’Amministrazione ed un conseguente passaggio al cosiddetto tavolo politico (che dovrebbe tenersi a metà settembre) per dare finalmente attuazione a questa parte importante dell’accordo.


Avanzi di gestione 2002-2005 e 2006-2009

   Com’era stato preannunciato l’Amministrazione ha comunicato il consuntivo dei fondi in questione precisandone la relativa consistenza; ricordo che l’accordo prevede, per il primo quadriennio, “l’erogazione…nei confronti del personale in servizio al 1.1.2009 e presente negli anni di riferimento in quote differenziate, prevedendo una percentuale maggiore in favore di coloro che non risulteranno destinatari della progressione economica orizzontale….” in parole semplici una quota significativa dovrebbe essere destinata ai fine fascia.
   Un discorso simile vale per i fondi del secondo quadriennio che andrebbero distribuiti proporzionalmente tra i personale di ruolo in servizio tra il 2006 ed il 2009.
   Tutto questo discorso però al momento rimane sullo sfondo: ieri l’Amministrazione ci ha comunicato che un collega, ex tempo determinato, ha aperto un  contenzioso finalizzato al riconoscimento  delle quote di salario accessorio per i periodi di servizio non in ruolo.

Normalmente queste quote non vengono attribuite ai tempi determinati, ma è da rilevare come nell’accordo di novembre dell’anno scorso si era provveduto in qualche modo a ricomprenderli riconoscendo loro una parziale compensazione delle quote di produtività non percepite nei due quadrienni 
   Risulta chiaro che una controversia di questo tipo pone una seria ipoteca sula definizione di questi articoli dell’accordo. 
   Le parti hanno dibattuto sostanzialmente su un paio di ipotesi da adottare (sospensione totale della trattativa fino totale chiarimento della vicenda, oppure trattativa finalizzata alla corresponsione parziale dei fondi). 
   La scelta verrà fatta a settembre e di questo, come di altre questioni in ballo, vi daremo ovviamente conto puntualmente. 


   E’ appena il caso di evidenziare, senza entrare nel merito e nella sostanza del ricorso, la contraddittorietà da parte di chi sottoscrive gli accordi aziendali per poi contraddirli nei fatti patrocinando cause “ad personam” che ipotecano il buon esito degli accordi faticosamente perseguiti.

   Nel ringraziarvi per l’attenzione colgo l’occasione per augurare, a chi deve ancora farle, buone vacanze, agli altri, ovviamente, buon lavoro!  

martedì 9 marzo 2010

INFO 9 MARZO 2010


Oggi 9 marzo si è svolta la seduta convocata dall’Amministrazione i punti salienti che sono stati toccati son i seguenti:

1.
        
fasce economiche e residuo fondi - salvo impedimenti ad oggi non prevedibili verrà corrisposta, con i relativi arretrati, secondo quanto previsto dall’accordo del 27 novembre scorso, con lo stipendio di giugno;
2.
        
saldo incentivi – verranno corrisposti con lo stipendio di maggio

è stato precisato che entro il 27 aprile i dirigenti dovranno procedere alla contestuale valutazione dei dipendenti, sia ai fini della corresponsione del saldo incentivi 2009 che per l’accesso alla fascia per l’anno di riferimento (2007, 2008 o 2009).

3.
        
esonero dal servizio ai sensi dell’art 61 della Legge regionale 22/2009  - a questo proposito la direzione ha informato che aderirà a questa possibilità prevista dalla legge in questione

A breve l’Amministrazione ci darà informazioni in merito alle decisioni prese in fatto di assegnazioni definitive del personale dando la possibilità alle OO.SS. ed alla RSU di fare le dovute considerazioni: attendiamo!


Il dibattito si è poi sviluppato sul merito della situazione finanziaria dell’Ente,
sul funzionamento di Arpa in questo momento (dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento)
sui criteri di assegnazioni delle Posizioni Organizzative e coordinamento.

Non è stato possibile discutere uno degli argomenti che più ci interessavano, ovvero la disamina degli altri punti del Contratto integrativo aziendale e più nello specifico

4.
        
revisione dei profili professionali non attinenti alle mansioni effettivamente svolte
5.
        
riqualificazione delle professionalità esistenti

Abbiamo informalmente acquisito la garanzia che la prossima convocazione verterà su questi specifici temi.


Come molti di voi sapranno venerdì prossimo, 12 marzo, ci sarà uno sciopero nazionale al quale la RSU, a maggioranza (per onestà devo dire non all’unanimità) ha aderito.

Noi dell’FSI siamo tra gli aderenti perché ritenevamo, e riteniamo tuttora, che le politiche di valorizzazione del personale siano state condizionate da un certo elitarismo che ha anteposto gli interessi di pochi a quello di molti.

Crediamo che lo sciopero sia una opportunità per far comprendere all’Amministrazione che bisogna recuperare terreno nei confronti delle aspettative di centinaia di lavoratori (e non di una minoranza!) che per anni hanno atteso il loro momento di riconoscimento.

Anche le modalità di conferimento delle Posizioni Organizzative rappresentano un episodio sostanzialmente discriminatorio. Su questo FSI aveva chiesto di sospendere la procedura di nomina delle posizioni organizzative, chiedendo, tra l’altro, di estendere il beneficio ad un numero più ampio di aventi diritto e rinunciando alla cosiddetta “graduazione”.


In allegato il volantino ufficiale della RSU sull’ordine del giorno dello sciopero che, ripeto, si svolgerà venerdì 12 marzo per 8 ore.

Un saluto a tutti.

Michele