martedì 7 giugno 2011

UTILIZZO SCORRETTO FORMAZIONE

Si segnala che alcuni lavoratori si sono rivolti alla scrivente Organizzazione lamentando il fatto che sarebbero stati iscritti a corsi di formazione, destinati a specifiche figure professionali di alta specializzazione in area tecnica, un loro collega non provvisto di profilo professionale e requisiti culturali adeguati.
Pur non volendo scendere, per adesso, nei dettagli della denuncia e volendo attribuire alla presente comunicazione mero valore di segnalazione, si evidenzia che se tale circostanza venisse confermata essa costituirebbe, nella migliore delle ipotesi, un utilizzo inopportuno dell’istituto in questione con la logica conseguenza che verrebbero meno i principi cardine enunciati dai CCNL in materia di diritto alla formazione.
Detto ciò, si richiama quanto indicato dal comma 7, dell’art. 20 del contratto 19.04.2004, il quale correla l’obiettivo di miglioramento della prestazioni professionali (e quindi della formazione) alle specifiche competenze del discente. 
È altresì opportuno rilevare che l’uso distorto di tale strumento pone problemi di non poco conto legati alle pari opportunità di accesso negate ai dipendenti che hanno presentato tale lamentela, i quali, a parità di requisiti, risultano danneggiati sulle eventuali potenziali opportunità di crescita professionale.

Certo di una corretta valutazione della presente si porgono i migliori saluti.   

                                                                                                                                                                       USAEFSI

venerdì 29 aprile 2011

INFO 29 APRILE 2011


Aggiornamento sulle trattative

attualmente in corso o in fase di avvio

Passaggi tra profili diversi della medesima categoria
In una recente riunione di trattativa l’Amministrazione ha illustrato una
scheda che ha predisposto allo scopo di conoscere chi e quanti sono coloro 
che ritengono di essere inquadrati in un profilo non corrispondente alle 

mansioni svolte. Nella stessa sede si è discusso su vari riflessi che
questa problematica implica, quali ad esempio: perdita dell’anzianità
finalizzata all’utilizzo per eventuali procedure di progressione, requisiti
culturali previsti dall’art. 17 per determinate casistiche.
Siamo in attesa che l’Amministrazione indichi una soluzione efficace
rispetto a quelle figure che non sono inquadrate secondo le mansioni
svolte, pur nella consapevolezza che bisogna salvaguardare i requisiti di
anzianità di coloro che svolgono, di fatto, il medesimo lavoro da anni.
Piano occupazionale e progressioni verticali
Sono state respinte dall’Amministrazione, con argomentazioni che
comunque non accettiamo, le istanze che FSI ha presentato sotto varie
forme a favore dell’utilizzo delle graduatorie dei concorsi finalizzati alle
progressioni interne, svoltisi in Arpa dal 2004 in poi.
Come tutti sanno ciò avrebbe consentito e consentirebbe, visto che il
cosiddetto “decreto mille proroghe” è stato ulteriormente prorogato al
31.12.2011, ad alcune figure che non hanno più nessuna speranza di
carriera nonostante l’alta professionalità raggiunta di aspirare ad una
progressione verticale in deroga alla normativa Brunetta, che invece
impedisce le progressioni se non si è in possesso dei medesimi requisiti
previsti per chi accede dall’esterno.
Modestamente noi, e su questo auspichiamo di non essere soli,
riteniamo che sul principio degli scorrimenti di graduatoria la parola fine
non sia ancora posta.
Detto ciò, il piano previsto e che ci è stato prospettato è all’incirca il
seguente:
1. si utilizza in via prioritaria la mobilità esterna per coprire esigenze
evidenziate nelle varie strutture, sia utilizzando domande già
pervenute che con avvisi di mobilità;
2. in seguito si coprono eventuali scoperture di organico con avvisi di
mobilità interna;
3. infine, ciò che rimane dovrebbe essere coperto con procedure
concorsuali che, come sappiamo, secondo la normativa attuale,
possono riservare un 50% dei posti messi a concorso al personale
interno in possesso dei titoli e quindi a qualche progressione
verticale.
Tavolo tecnico su orario di lavoro e part time
L’Amministrazione ha convocato per il giorno 2 p.v. un tavolo tecnico con
all’ordine del giorno orario di lavoro e lavoro a tempo parziale (o part
time).
È probabile che in ordine a quest’ultimo punto si vogliano ridefinire i
criteri di concessione della trasformazione dei rapporti di lavoro ai sensi
della normativa più recente in materia (si veda in particolare l’art. 16 de
D.L. 183/2010).
Su questo vi aggiorneremo puntualmente.
Pronta disponibilità per addetti del Sevizio informatico
È stato stipulato un accordo che consente di utilizzare la pronta
disponibilità per gli informatici nei fine settimana e, con preavviso di
almeno 24 ore, in caso di allerta meteo; questo al fine di garantire
continuità di funzionamento al Centro funzionale per il Rischio
Idrogeologico e Idraulico .
Previsioni metereologi che nella trasmissione RAI “Buongiorno
I funzionari addetti a questo servizio avevano lamentato che a partire dal

settembre scorso sono comandati a svolgere questa prestazione, non

istituzionale, con ordine di servizio giornaliero a rotazione su 11 colleghi,
compensati con il pagamento di 1 ora di straordinario.
La proposta che è stata formulata di corrispondere, attingendo ad altri
progetti (visto che la RAI non paga nulla per questo servizio) 38 euro
circa a prestazione, motivandola come se fosse “docenza” ha già
riscosso il giudizio negativo da parte dei lavoratori interessati.
Per parte nostra e per ragioni legate al metodo proposto nella soluzione
di questo problema, oltre che per molte altre considerazioni che non
staremo qui ad elencare, abbiamo espresso, per ora, un formale
dissenso a sottoscrivere l’eventuale accordo.
Costituzione del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità,
la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le
discriminazioni (CUG)
Con DDG 55 del 26.04.2011 (che alleghiamo) è stato costituito il
comitato unico di garanzia che racchiude in sé le attribuzioni che erano
state degli ormai decaduti 2 comitati “paritetico sul fenomeno del
mobbing” e “per le Pari Opportunità”.
Il CUG è costituito da 12 componenti titolari e 12 supplenti, la metà
nominati dall’Amministrazione e l’altra metà dalle organizzazioni
sindacali presenti in Agenzia (10 per il comparto 2 per la dirigenza).
 
Elezioni RSU
Vi alleghiamo qua sotto il calendario per la elezione delle nuove RSU
(scadute a novembre 2010) e che si svolgeranno tra il 5 ed il 7 marzo
2012.
Nei prossimi mesi avremo modo di discutere di nuove candidature.

La Segreteria Aziendale
FSI - USAE
Regione”

venerdì 4 marzo 2011

PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE - 4 MARZO 2011


Oggetto: proclamazione stato 
di agitazione del personale


La FEDERAZIONE SINDACATI INDIPENDENTI ha indetto lo stato di agitazione sindacale

per tutti i dipendenti dell’ARPA Piemonte, in seguito al mancato riscontro da parte della

Direzione Generale, alle legittime richieste dei lavoratori dipendenti di codesta Azienda.

Denunciamo le politiche del personale attuate negli ultimi anni, volte a privilegiare

l’assunzione in ARPA PIEMONTE di un gran numero di dipendenti trasferiti direttamente da

altri soggetti esterni (di natura giuridica privata) o da contratti atipici, ai quali è stato

riservato un inquadramento giuridico direttamente in funzioni apicali, precludendo in tal
modo la possibilità di valorizzare le professionalità formatesi all’interno dell’Azienda.
La Direzione Generale, dopo vaghe promesse, non accoglie la proposta di regolarizzare gli
inquadramenti giuridici di numerosi dipendenti attraverso l’utilizzo delle graduatorie in
essere, molti dei quali, da anni, con spirito di servizio svolgono mansioni superiori alla
qualifica rivestita e che adesso si trovano, di fatto, privati della possibilità di veder
giuridicamente riconosciuta la loro professionalità.
Denunciamo inoltre una politica aziendale che attraverso riorganizzazioni decise
unilateralmente, ha avviato o è in procinto di avviare processi di mobilità del personale
sull’intero territorio regionale di ARPA PIEMONTE, senza tenere conto delle esigenze dei
dipendenti coinvolti e con conseguenti effetti negativi sulle attività di controllo ambientale
del territorio. Segnaliamo l’inadeguatezza di alcuni dirigenti nel rispondere agli scopi
istituzionali dell’Azienda, più attenti alla politica che alle esigenze per una reale tutela del
territorio.

CHIEDIAMO
L’immediata riapertura della trattativa sugli inquadramenti con utilizzo delle


L’istituzione di un tavolo di confronto sugli obiettivi aziendali e le riorganizzazioni

La ridefinizione degli organici e dei criteri di attribuzione degli istituti incentivanti

giovedì 3 febbraio 2011

INFO 3 FEBBRAIO 2011

Gentili colleghi,
vi anticipo che la RSU si riunirà il  giorno 9 per dibattere i temi all’ordine del giorno, che dovrebbero essere i seguenti:
1.
        
ipotesi di utilizzo del contributo regionale (qualora fosse accordato all’Arpa) per integrare il valore del ticket mensa;
2.
        
decreto brunetta con particolare riferimento a blocco contratti, valutazione individuale, progressioni di carriera;
3.
        
ipotesi di chiusura o/e accorpamenti di sedi decentrate;
4.
        
reperibilità.



Il Sindacato a cui appartengo lunedì 31.01 ha tenuto un’assemblea presso il Dipartimento di Cuneo.

E’ la prima di una serie di assemblee che abbiamo intenzione di svolgere in giro per le sedi Arpa per cogliere direttamente dai lavoratori le principali istanze di interesse comune da portare  in evidenza, non trascurando però singole situazioni che rivestono particolare rilevanza nella violazione di specifiche norme giuridiche o/e contrattuali.

Tutto ciò discende dalla necessità di andare a sentire i problemi là dove fisicamente si manifestano dalla viva voce dei colleghi che vivono nelle diverse realtà in cui è frammentato il nostro Ente.

La partecipazione è stata buona considerando che è la prima volta, dopo molto tempo, che FSI organizza autonomamente un’assemblea; erano presenti 25 persone.
E’ intervenuto il nostro coordinatore regionale, Emilio Bordolani, che ha chiarito una serie di principi in materia di relazioni sindacali che sarebbe sempre bene tenere presente quando ci si confronta con la controparte dirigenziale (o para-dirigenziale).

I punti che sono stati trattati un po’ più nello specifico e che erano all’ordine del giorno sono stati:

1.
        
la reperibilità
2.
        
la ventilata chiusura delle sedi territoriali del territorio provinciale


I colleghi presenti hanno accennato al problema dell’inadeguatezza del valore del buono mensa, tema particolarmente sentito in un dipartimento lontano da qualsiasi esercizio commerciale.
Verificheremo quali ipotesi potranno essere  praticabili per chiedere un incremento del valore stesso

In quanto all’istituto della pronta disponibilità, grazie alla presenza di colleghi   sia del laboratorio che della vigilanza, è stato evidenziato il grado di insoddisfazione dei primi, costretti a svolgere turni ravvicinati di “pronta” prevista solo nei fine settimana e quindi remunerati con circa 30 euro mensili a fronte di turni della vigilanza che invece si svolgono dalle 16 alle 8 del mattino nei giorni feriali e nel fine settimana per una indennità ben più alta (circa 300 €) che ricompensa ampiamente il disagio di essere reperibili.
Da ciò che emerso dalla discussione è stata posta, almeno nel dipartimento di Cuneo, una seria ipoteca rispetto al rapporto costo benefici di tale istituto; naturalmente tutto questo impone una riflessione che necessariamente va fatta a tutti i livelli.

In quanto alle sedi territoriali abbiamo avuto conferma, rispetto a notizie di cui in parte eravamo già a conoscenza, della manifesta volontà della Direzione di chiudere due sedi senza aver percorso i passi formali che è necessario adottare in questi casi. (non c’è stata neppure comunicazione scritta agli interessati dell’avvenuto trasferimento ad altra sede)
Se in una caso (Fossano) il problema sembra che stia per risolversi positivamente, nell’altro (l’unità distaccata di Geologia e Dissesto di Mondovì) il problema è ancora tutto da affrontare e quindi chiederemo alla Direzione motivazioni rispetto a scelte che, al di là delle esigenze personali degli interessati, pone gravi problemi di efficienza operativa in una provincia nota per la propria vastità territoriale.

Su questo intavoleremo una discussione complessiva rispetto alle strategie che sottendono a queste scelte.

Esistono altre problematiche individuali, che ovviamente non andrò a specificare, ma che testimoniano un diffuso malessere da parte di molti lavoratori sul clima che sembra permanere in questo Dipartimento e rispetto alle quali è nostra precisa intenzione intervenire.


Resto a diposizione per ulteriori chiarimenti.

Vi ringrazio dell’attenzione.

giovedì 23 dicembre 2010

INFO 23 DICEMBRE 2010

Cari colleghi ieri è stato firmato l’accordo per dare la fascia 2010 ai colleghi che non avevamo percepito nessuna delle fasce dal 2007 al 2009 (accordo novembre 2009).

L’esito di questo accordo era scontato, si è trattato semplicemente di formalizzare quanto già definito al tavolo tecnico.

E’ notizia fresca fresca il fatto che l’Assessorato alla sanità ha dato ieri disposizione ai direttori generali delle aziende regionali di sospendere gli effetti del cosiddetto decreto brunetta (sospensione della quota incentivante mensile) in attesa di una regolamentazione di cui si conosceranno i dettagli nei prossimi giorni (probabilmente il 28 dicembre).

Vi informeremo puntualmente.


Nell’occasione della seduta di trattativa dell'altro giorno, come FSI, abbiamo sollevato critiche esplicite all’indirizzo dell’Amministrazione che non ha dato riposta alla nostra iniziativa di scorrimento delle graduatorie, ed implicite nei confronti delle altre organizzazioni sindacali che di fatto hanno boicottato questa iniziativa per motivi che non esito a definire di bottega.

In ogni caso l’azione del nostro sindacato sarà sempre più mirata e per quanto possibile incisiva verso la salvaguardia degli interessi della maggioranza dei lavoratori senza preclusioni nei confronti di nessuno.


I decreto mille proroghe passato ieri al senato, comunque, dovrebbe prorogare (lo verificheremo) l'efficacia delle graduatorie a tutto il 2011.




Nell'occasione auguro a tutti buone feste.

venerdì 3 dicembre 2010

INFO 3 DICEMBRE 2010

Il giorno 1° dicembre si è svolta una seduta di trattativa, richiesta da altra sigla, per  aprire la concertazione sul piano occupazionale.

  1. FABBISOGNO OCCUPAZIONALE
Con nota del 19 novembre scorso l’Amministrazione ha comunicato che avrebbe proceduto a cercare tra le domande di mobilità dall’esterno pervenute negli ultimi 2 – 3 anni (circa 200-250) quelle professionalità necessarie per completare i processi di mobilità interna non ancora conclusi perché subordinati a contestuale sostituzione di figure “ovviamente corrispondenti alle descrizioni in termini di ruolo, categoria, profilo, ed esperienze professionale così come rappresentate dai responsabili di Struttura Complessa…”.

E’ un’affermazione che contraddice platealmente quanto affermato dalla stessa Amministrazione meno di un mese fa quando ha rappresentato una situazione di saturazione delle categorie “D”, che quindi non consentiva neanche di ipotizzare progressioni verso quella categoria, a nessun titolo.

Abbiamo notizia che almeno una di queste mobilità dall’esterno dal “profilo corrispondente” è una categoria “D”.

  1. TRASFERIMENTI IN REGIONE
Il 1° dicembre sono transitate in Regione 16 unità di personale delle funzioni geologiche devolute da Arpa; l’Amministrazione sostiene che non aveva ancora provveduto alla definizione della dotazione organica in attesa di questo fatto: quindi adesso dovrebbe procedere in tal senso. Vedremo!    
Si vocifera di possibili ulteriori trasferimenti in Regione dei cosiddetti servizi previsionali. L’Amministrazione sostiene che non vi sia nulla di ufficiale, comunque una decisione di questo tipo deve prioritariamente prevedere un modifica della legge regionale che aveva assegnato ad Arpa le suddette funzioni

  1. PROGRESSIONI VERTICALI
Sulle progressioni verticali continua la telenovela che vede contrapposti Amministrazione da una parte e un’altra sigla sindacale dall’altra.
Si è dibattuto sull’inapplicabilità dell’art. 24 del d.lgs 150 (brunetta) secondo quanto dettato dal comma 4 dell’art. 31 del medesimo decreto.
Ci sono pareri di giuristi che dicono cose contrapposte; in genere, in ambito sindacale, si tende ad interpretare favorevolmente, mentre ambienti più vicini all’apparato ministeriale interpretano, ovviamente, in senso opposto.
In un recentissimo articolo pubblicato su una nota rivista giuridica si parla addirittura di nullità degli effetti delle progressioni effettuate da quelle amministrazioni che hanno derogato, nel corrente anno, alle disposizioni della “brunetta” con messa in mora per il danno erariale del dirigente che ha avallato tale procedimento.
Comunque la si veda, troviamo quantomeno singolare il fatto che se ne parli oggi, 1° dicembre 2010.

FSI aveva tentato di richiamare l’attenzione sul problema molto tempo prima dell’entrata in vigore del decreto brunetta (16 novembre 2009) senza ottenere ascolto da nessuno!

Abbiamo invece, più concretamente, presentato, in assoluta solitudine, il 19 novembre scorso istanza di utilizzo delle graduatorie delle procedure di progressione svoltesi negli ultimi 6 anni in esecuzione di una disposizione del 2009 che consente di prorogare le graduatorie dei concorsi a tutto il 31.12.2010.
Questa nostra mozione è sostenuta da un robusto lavoro di ricerca giuridica e che, a nostro avviso, legittima pienamente l’istanza che consentirebbe ad un non trascurabile numero di lavoratori (minimo una ventina) di conseguire, in modo assolutamente oggettivo, la progressione verticale.
E’ l’unica e l’ultima concreta possibilità di farne e, in considerazione della notizie riportate ai punti 1, 2 e 4, non vediamo come possa l’Amministrazione motivare un eventuale diniego.       
Comunque non abbiamo ancora ricevuto risposta: non appena avremo notizie in merito vi informeremo puntualmente.       

  1. FINANZIAMENTO REGIONALE
E’ al vaglio del Consiglio regionale il disegno di legge per garantire un finanziamento adeguato all’Arpa per il triennio 2011-2013. Esso dovrebbe essere di poco inferiore al finanziamento finora ricevuto.

  1. FONDI 2010
È stata annunciata l’attivazione del tavolo tecnico sui fondi. L’Amministrazione ha fissato per il giorno 14 la data dell’incontro.     

  1. ATTINITÀ PIANIFICATE DI FSI
Abbiamo previsto per gennaio la convocazione di assemblee nella sede centrale e in due dipartimenti provinciali.
Prima delle Feste le date ufficiali.
FSI sta gradualmente aumentando la propria rappresentatività in ARPA ed intende procedere sulla strada intrapresa.


Torino, 3 dicembre 2010

                                                                                                          A cura di FSI-USAE

martedì 19 ottobre 2010

INFO 19 OTTOBRE 2010

Cari colleghi,
vi informo brevemente sugli esiti della riunione che si è tenuta ieri con l’amministrazione; l’ordine del giorno era il seguente:

1.     approvazione e sottoscrizione fondi contrattuali (2008-2009)
2.     attuazione accordo del 27.11.2009 (fascia 2009 – utilizzo avanzi 2002-2005 e 2006-2009)
3.     progressioni verticali

Il nostro sindacato era rappresentato al tavolo da Emilio Bordolani della Segreteria regionale di FSI-USAE, da Marco Montagnani collega del Dipartimento di Asti, recentemente nominato dirigente sindacale di FSI e dal sottoscritto.


fondi contrattuali e attuazione accordo 27.11.2009


attribuzione fascia 2009:

verrà corrisposta con lo stipendio di novembre la fascia 2009 a tutti coloro che hanno maturato il requisito ai sensi dell’accordo del 27.11.2009.

L’amministrazione ha deciso di escludere unilateralmente dal beneficio della fascia 2009, i colleghi ex tempi determinati che sono transitati nel rapporto di lavoro e tempo determinato attraverso un contratto “ponte” come co.co.co.

Con questa decisione si produce l’effetto paradossale di corrispondere la fascia economica a colleghi che hanno maturato un’anzianità inferiore di coloro che hanno avuto la sfortuna di essere assunti prima, ma che nelle molteplici dinamiche che si sono prodotte con le stabilizzazioni hanno avuto la sfortuna di lavorare qualche mese con contratto atipico.

E’ solo l’ultima delle ingiustizie in ordine di tempo.

Per questo e per altri motivi che spiegherò più avanti FSI ha deciso di non apporre la propria firma sull’accordo.

È stata formulata l’ipotesi di corrispondere ai “fondo fascia” una quota pro capite, una tantum, pari al valore annuo della fascia medesima, parametrandolo alle tabelle stipendiali attualmente vigenti.
La formalizzazione di questa decisione dovrebbe avvenire il 5 novembre con apposita riunione convocata per quella data.

Ci è stato detto che il contenzioso, attualmente in corso, che intercorre tra un dipendente ex precario e l’amministrazione sulla richiesta di vedersi riconosciuti tutti gli incentivi non corrisposti nei periodi di lavoro prestati a tempo determinato, impone di costituire una riserva pari al 50% dei fondi derivanti dagli avanzi di gestione 2001-2009 e che ammonterebbero a circa 2.250.000 euro, questo nel caso in cui il ricorrente ottenga sentenza favorevole e nella verosimile ipotesi che altri nella medesima condizione formulino analoga richiesta.

Vi risparmio tutti i lambiccamenti cerebrali scaturiti di qua e di là del tavolo, vi dico solo che su questo FSI ha contestato all’amministrazione di non aver previsto quanto disposto dal d.lgs. 368/2001 che sancisce un principio di sostanziale parità tra lavoratori a t.d e lavoratori a t.i.
   
Questa situazione pone quindi una seria ipoteca su altre ipotesi di utilizzo dei residui (al netto di quanto già detto per i fine fascia).


progressioni verticali

L’amministrazione ha esordito anticipando che risponderà negativamente alle svariate istanze pervenute negli ultimi mesi in fatto di progressioni verticali, motivando con il fatto che il d.lgs 150/2009 (brunetta) in materia di procedure di progressione è già vigente.
Attenderemo queste risposte e le loro motivazioni per fornire una nostra interpretazione.

Sulla inapplicabilità delle vecchie procedure di progressione interna già dal 1° gennaio 2010 eravamo preparati; lo avevamo anche detto noi nelle ultime settimane e, dopo le incertezze iniziali, ce ne siamo convinti facendocene una ragione.
Certi colleghi sindacalisti si ostinano a fare sul tema funambolismi dialettici (fuori tempo massimo) tesi a dimostrare il contrario e che hanno tanto l’aria di voler salvare la loro faccia più che le frustrate ambizioni di carriera di tanti colleghi ormai un po’ datati e fuori da certi giri.

La stessa amministrazione ci ha rappresentato un quadro rispetto alla dotazione organica che a nostro avviso dimostra quanto le politiche recenti di valorizzazione del personale siano state a dir poco scellerate.
Ci sono:
107 in categoria B di cui 20 Bs;
147 in categoria C
818 in categoria D di cui 251 Ds

Il refrain è d’obbligo: ricordiamo che questi “splendidi” risultati sono il frutto delle acquisizioni dal CSI Piemonte nel 2004 con inquadramenti della stragrande maggioranza degli arrivi in fascia alta; le stabilizzazioni dei contratti atipici (di qualsiasi profilo professionale) direttamente in D (con legittimità delle procedure di assunzione ancora tutta da dimostrare); progressioni (SC-AN-DA-LO-SE) di 79 assistenti tecnici operate nel 2008 per sanare un problema del 2001 (riconducibilità alle mansioni di ispettori di vigilanza) e che hanno consentito a tutta una serie di figure che con quella problematica non centravano nulla di approfittarne.

CON IL SOLITO AVALLO DEI SOLITI PALADINI DELLA GIUSTIZIA….!!!

Mi fermo qui (per ora) ma potrei fare altri esempi.

L’occasione e di invitare tutti quelli che non rientrano in queste schiere di “fortunati” a fare le dovute riflessioni.   


L’amministrazione ha proposto di fare progressioni da B a Bs (12) a D a Ds (20).
In questo caso la normativa brunetta sembra non influire sulle procedure di progressione da adottare.
Se l’ipotesi venisse confermata seguiremo da vicino l’iter che si intende adottare per l’individuazione dei posti ed il rispetto delle declaratorie per il livello Ds, soprattutto per ciò che concerne determinate caratteristiche che queste figure dovranno possedere.       

IPOTESI DI SOSPENSIONE DELLA CORRESPONSIONE DELL’ACCONTO MENSILE SULLA QUOTA INCENTIVANTE A PARTIRE DALLE RETRIBUZIONI DI GENNAIO

Non era all’ordine del giorno ma voglio ugualmente parlarne, visto che “boatos” sempre più insistenti circolano su questo tema.
Potrebbe succedere che, in attesa della definizione del quadro scaturito dalla solita normativa brunetta in fatto di “premialità delle performance”, l’amministrazione decida di sospendere l’erogazione degli acconti sugli incentivi (mediamente all’incirca 200 euro a testa).
Sono solo voci e non c’è nulla di ufficiale, ma noi mettiamo le mani avanti (visto che gli altri fanno finta di nulla).

Studieremo e proporremo, a salvaguardia delle retribuzioni, una diversa utilizzazione dei fondi.

Su questo FSI, non sottoscrivendo i fondi, ha voluto dare un preciso segnale politico di discontinuità.

Ci siamo resi conto che i tempi sono maturi per innalzare il livello della rappresentatività all’interno di Arpa, sia in relazione a quanto avviene al nostro interno, sia in relazione al quadro normativo nazionale che si sta delineando e che lascia prefigurare scenari inqiuetanti che potrebbero ancor di più penalizzare la parte più debole dei lavoratori del Comparto.

Garantisco un impegno personale accresciuto rispetto al passato e per quanto più mi sarà possibile efficace, anche attraverso assemblee nelle quali, insieme, discuteremo di questi ed altri problemi.

Grazie per l’attenzione