domenica 1 giugno 2008

D.L. 112 GIUGNO 2008 ORA, SOLO DOVERI PER I PUBBLICI DIPENDENTI!

D.L. 112 GIUGNO 2008

ORA, SOLO DOVERI PER I PUBBLICI DIPENDENTI!

Molte le novità del DECRETO LEGGE 112, prima fra tutte la consequenzialità con cui attua lo spirito dell’accordo sul  WELFARE  del 2007, accordo così celebrato e sbandierato dai Confederali. 
Il Ministro Brunetta  non è che l’esecutore protempore  di quanto pattuito allora,  ed è utile ricordare che solo i SINDACATI AUTONOMI ED UNA PICCOLA MINORANZA DELLA CGIL (FIOM)  SI OPPOSERO

ECCO LE NOVITA’  IN PILLOLE

·        ART. 60 ; tagli alla spesa pubblica e riduzione per il turn over  del personale della pubblica amministrazione
·        art. 67 , ridotte le risorse della contrattazione integrativa. dal 2010 sono ridotte del 20%, e per tutte quelle che concerne la spesa pubblica e’ posto sotto il controllo del ministero delle finanze e nonche’ soggetto alla rivisione della  corte dei conti.
·        ART. 69 ; Dipendenti Pubblici progressione stipendi. Dal 1° gennaio 2009 la progressione economica sarà articolata in aumenti TRIENNALI.
·        ART. 70; Dipendenti Pubblici. Riduzioni delle pensioni di Servizio, dal 1 gennaio  2009 alle infermità per causa di servizio riconosciute ai dipendenti pubblici non si potranno più sommare altri trattamenti economici previsti  da leggi o altri accordi.
·        ART. 71; DIP. PUBBLICI ASSENZE PER MALATTIE. Stretta sulle assenza per malattia di NOI dipendenti. Nei primi dieci giorni di assenza ricevono il trattamento economico fondamentale, ma perdono le indennità e i trattamenti accessori. Sono fatti salvi i trattamenti… per infortuni sul lavoro, il ricovero in ospedale o le terapie salva vita. Le assenze di più di dieci giorni o comunque la seconda assenza per malattia nel corso dell’anno deve essere giustificata con un certificato medico del SSN. Via ai controlli anche se l’assenza vale solo per un giorno e i controlli verranno effettuati in fasce orarie dalle 08:00 alle 13:00, dalle  14: 00 alle  20:00.
·        ART. 73 PART TIME PER D.P. la trasformazione non avviene più automaticamente entro 60 giorni dalla domanda, ma deve essere concessa dall’Amministrazione che può negare se reca pregiudizio alla funzionalità del servizio. I risparmi derivanti dalla trasformazione da tempo pieno a part-time vengono utilizzati dall’Amministrazione al 70° per l’attivazione della mobilità del personale.
·        ART. 74 Riduzione degli Organici; entro il 31 ottobre devono ridurre i dirigenti del 20%…..

CON TUTTO CIO’ NOI CI CHIEDIAMO:
1.      IL NUMERO DEI PARLAMENTARI E’ STATO RIDOTTO E CON ESSO ANCHE I LORO STIPENDI?
2.      E IL NOSTRO MINISTRO BRUNETTA, EUROPARLAMENTARE , CONTINUA A PERCEPIRE UNO STIPENDIO MENSILE  CHE NOI PUBBLICI DIPENDENTI, NEMMENO SE LAVORASSIMO CENTO ANNI NELLA P.A. RIUSCIREMMO A RACIMOLARE?

LE BATTAGLIE SI VINCONO SEMPRE, DIFFICILE E’ MANTENERE NEL TEMPO LE CONQUISTE  FATTE CON I SACRIFICI  DAI NOSTRI PADRI!
FSI

giovedì 1 novembre 2007

programma elettorale RSU 2007

PROGRAMMA ELETTORALE RSU 2007

A questa tornata elettorale per il rinnovo della RSU di Arpa Piemonte la Federazione Sindacati Indipendenti (FSI) si presenta con un programma che pone l’accento su di un principio che a nostro parere risulta prioritario: vogliamo con forza che anche in Arpa siano introdotti criteri di equità e giusto riconoscimento di TUTTE le professionalità presenti.
Questa esigenza si riassume a nostro parere nei seguenti punti:

1.     definizione della dotazione organica finalizzata alla valorizzazione del personale
2.     piano di riqualificazione del personale nel quale si definiscano con chiarezza tempi, termini e modalità
3.     riconsiderazione dei criteri di attribuzione delle fasce economiche al fine di superare inique ed anacronistiche situazioni  di scavalco tabellare
4.     riconoscimento delle professionalità del personale amministrativo, tecnico e sanitario con particolare attenzione alle specificità di Arpa nell’ambito del Comparto Sanità       

Tutto questo, al di là dei grandi slogan e dei proclami privi di sostanza ai quali siamo stati abituati fino ad ora, va nella direzione di restituire, indistintamente ed a tutti, una concreta prospettiva di crescita e le motivazioni per poter continuare a dare un senso al lavoro di ognuno di noi.

Perché la difesa dei vostri diritti non passi attraverso decisioni prese ai vertici e lontano dalla nostra realtà ma da chi vive le problematiche con voi e come voi