mercoledì 29 ottobre 2014
SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DELLE ACCIAIERIE DI TERNI
martedì 28 ottobre 2014
Info flash FSI - Assessore all’Ambiente Valmaggia: “Il problema non è tagliare ma il rischio di chiudere baracca!”
mercoledì 22 ottobre 2014
LA REVISIONE DELLA RETE DEI LABORATORI: SUPERATA DAGLI EVENTI!
http://archiviosindacale.blogspot.it/2012/01/piano-di-riposizionamento.html
http://archiviosindacale.blogspot.it/2012/01/precisazioni-sulla-lettera-aperta-del.html
Ridicolo e tragico al tempo stesso!
COMUNICATO DELLA RSU DI ARPA PIEMONTE
I tavoli tecnici hanno potuto confermare l’assenza di progetto, l’approssimazione, l’uso distorto dei dati e delle informazioni, nonché la pochezza tecnica di chi lo ha predisposto. Siamo di fronte ad un vuoto progettuale grave, all’assenza completa di informazioni tecniche a supporto delle scelte operate, solo poche e scarne illustrazioni di fogli Excel incompleti, con dati non omogenei, tesi solo a “magnificare” il modello a discapito di altre alternative possibili. Il “progetto” di maggio (corretto a luglio) si è sgretolato incontro dopo incontro sotto le nostre critiche che ne hanno evidenziato limiti e criticità. La stessa Amministrazione ha ammesso dubbi ed incertezze che avrebbero dovuto portare ad una riflessione ulteriore. Riflessione che non è avvenuta. Ha quindi scelto (come era già facilmente prevedibile, visto il copione di questi incontri tecnici) di approvare “qualcosa”, accompagnandolo da tanti “se” e “ma” in modo da renderne la sua attuazione un percorso ad ostacoli. Della serie, partiamo, poi vediamo cosa succede. E’ già successo con i decreti del settembre 2013 ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: per i laboratori (D.D.G. 86) ben 3 ritrattazioni in 7 mesi, per tutto il resto inattuazione e disfunzioni!
L’ipotesi scelta dalla Direzione a settembre non è nessuna delle tante illustrate tra maggio e luglio. Restano però sostanzialmente confermate tutte le chiusure previste a maggio. Le ipotesi per le sedi di laboratorio che chiudono sono tutte ancora da verificare. E’ importante che tutti i Lavoratori di ARPA Piemonte sappiano che questo piano non è credibile, ma è comunqueestremamente pericoloso. Aspettare il fallimento del piano è altrettanto pericoloso. E’ importante che tutti i Lavoratori siano consapevoli del fatto che quel piano è in grado di rendere inefficiente quello che dei Laboratori funziona ancora: la nostra professionalità.
Bisogna dare certezze al personale che da troppo tempo lavora senza riferimenti organizzativi chiari, mentre si continuano a fare scelte basate soltanto sulla continuità lavorativa o meno del proprio dirigente di struttura.
Bisogna valutare oggettivamente i costi per gli adeguamenti strutturali e la gestione degli appalti, nel rispetto dei lavoratori delle cooperative e nell’intervento su storture che, non da oggi, rappresentano una diseconomia (vedi appalto manutenzione strumenti).
Una proposta, quella della RSU, che cerca di dare risposte positive a queste necessità.
(approvato a maggioranza)
c.a. presidente Silvana Accossato
Il 22 settembre 2014 è stato pubblicato il Decreto del Diretttor Generale di ARPA Piemonte n° 76 con il quale si dà avvio alla riorganizzazione dei Laboratori di ARPA Piemonte. Durante gl incontri tecnici che hanno preceduto l'approvazione del piano sono emerse numerose criticità tuttora non risolte, in parte segnalate nello stesso Decreto, oltre all'assenza di qualsiasi piano industriale di rilancio delle attività analitiche. Il rischio concreto è che si avvii oggi un complessivo processo riorganizzativo con pesanti ricadute in termini di costi e di personale con il solo risultato certo di penalizzare ulteriormente la funzionalità dell'Agenzia.
In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.
giovedì 16 ottobre 2014
Legge di stabilità 2015 - Tutte le novità in pillole
Legge di stabilità 2015. Tutte le novità in pillole.
Ecco le proposte dei Ministeri per i risparmi da Spending Review sulla spesa pubblica, con cui finanziare la Legge di Stabilità 2015: maggiore contributo da Istruzione e Lavoro, la parola passa all'Economia.
Lavoro
Istruzione
Difesa
Economia
Salute
Risparmi per 35 milioni frutto di convenzioni per i pronto soccorso negli aeroporti. Ma altri fondi potrebbero arrivare dal fondo sanitario per le Regioni.
Altri Ministeri
mercoledì 1 ottobre 2014
NON FARTI CADERE LE BRACCIA
il dibattito sia aperto,
parleranno tutti quanti,
dotti medici e sapienti.
Tutti intorno al capezzale
di un malato molto grave
anzi già qualcuno ha detto
che il malato è quasi morto.
redatto a cura del Coordinamento FSI-ARPA PIEMONTE
lunedì 15 settembre 2014
info FSI 15 settembre - riorganizzazione laboratori - tavolo del 12 settembre
FSI-USAE
lunedì 8 settembre 2014
info FSI 8 settembre - riorganizzazione laboratori - tavolo del 5 settembre
LES JEUX SONT FAIT?
Il 5 settembre si è svolto il terzo tavolo tecnico relativo al progetto di riorganizzazione della rete laboratoristica di Arpa.
All'incontro, oltre al D.A., era presente la delegazione trattante della Direzione (integrata dalla ormai terza generazione di dirigenti incaricati di mettere mano all'organizzazione dell'Agenzia), quattro rappresentati sindacali della dirigenza (CGIL, CISL, UIL e ANAAO), la rappresentanza della RSU e delle sigle sindacali del comparto.
Se nei due incontri precedenti (dei quattro previsti in totale) non era successo praticamente nulla, e non risultava chiara la reale volontà dell'Amministrazione, il pregio di questa terzo incontro è stato, se non altro, quello aver svelato le reali intenzioni delle parti. Abbiamo, insomma, visto le carte…
Nessuna volontà da parte dell'Amministrazione di valutare modelli alternativi, con la rigida conferma della chiusura dei laboratori di Omegna, Vercelli, Asti e La Loggia oltre alla riconversione di Ivrea.
Nessuna valutazione seria dei reali costi dell'operazione (trasferimento delle apparecchiature, adeguamento delle sedi, ecc.); nessuna analisi delle ricadute sul personale in termini di riconversione e trasferimenti.
Nessuna attenzione verso le richieste della RSU che, lo ricordiamo, aveva prodotto una propria proposta e si era dichiarata disponibile a valutare con l'Amministrazione ipotesi alternative che contemperassero il rilancio dell'attività e la tutela delle professionalità. Ci hanno detto che non avevano capito le nostre richieste… siamo stati fraintesi….
L'aspetto che riteniamo poi più grave è l'assoluta assonanza tra la posizione della Direzione e quella dei rappresentanti sindacali della dirigenza, nessuna sigla esclusa, confederali e autonomi. E, lo diciamo con rammarico, purtroppo, il silenzio filo-aziendalistico di alcuni rappresentanti del comparto.
Tutti entusiasticamente d'accordo, Direzione, dirigenti, AFT e simpatizzanti, nel sostenere la necessità di sacrifici da parte dei "poverini che dovranno fare tanti chilometri al giorno"; tutti d'accordo nel sostenere che "le sedi piccole non hanno più ragione di esistere" e pazienza se, magari, queste sedi sono quelle che funzionano meglio, o sono le più nuove o sono quelle che avrebbero le maggiori potenzialità di incrementare l'attività.
Con un totale capovolgimento della realtà, siamo stati accusati di non volere il cambiamento ed essere i difensori di uno status quo non più sostenibile.
L'abbiamo già detto e lo ripetiamo: se Arpa si trova oggi in questa situazione, la responsabilità è da ricercarsi nelle scelte sbagliate delle Direzioni che si sono succedute, nei continui cambi di organizzazione e in una classe dirigenziale troppo spesso avida ed inadeguata: il peso della riorganizzazione ora necessaria non ricadrà certo su di loro.
Noi eravamo e siamo disponibili a cercare soluzioni alternative: loro, a quanto pare, no.
Il prossimo incontro dovrebbe teoricamente essere quello conclusivo.
Ad oggi non sappiamo se la posizione di ferma opposizione che abbiamo tenuto porterà ad ulteriori incontri, ma la nostra impressione è che tutto fosse stabilito fin dall'inizio. L'avevamo detto subito: non è sicuramente un caso che il neo Assessore al Bilancio della Regione alla sua prima intervista abbia parlato del ridimensionamento di Arpa.
In chiusura, a costo di essere tediosi, ripetiamo quello che abbiamo sempre detto: NESSUNO si senta escluso. Oggi si parla dei Laboratori, ma da qui a pochi mesi si parlerà del nuovo Regolamento di Arpa, ed i processi di "razionalizzazione" riguarderanno TUTTI.
redatto a cura del Coordinamento FSI-ARPA PIEMONTE


