lunedì 23 gennaio 2012

NOTIZIE FSI 23 GENNAIO 2012


Gentili colleghe, cari colleghi,
alcune informazioni di servizio:

TAVOLO TECNICO TELELAVORO E  PART TIME


l'Amministrazione ha inviato venerdì pomeriggio la convocazione del tavolo tecnico sui 2 regolamenti del telelavoro e del part time. La riunione si terrà mercoledì prossimo.
La materia interessa molti lavoratori a tempo parziale che attendono la nuova regolamentazione sulla base delle novità introdotte in materia dalla Legge 133/2008 e molti che trovandosi in situazione di disagio familiare e/o personale potranno accedere al telelavoro domiciliare o a distanza.

RSU 2012-01-22

Come molti di voi sapranno nei giorni 5 – 6 – 7 marzo si svolgeranno le elezioni per il rinnovo della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU).
FSI è impegnata in questa campagna con un programma, una rosa di candidati che a breve verranno resi noti e un calendario di interventi in tutte le sedi dipartimentali che presto pubblicheremo.

"BACHECA SINDACALE ELETTRONICA"

Il Coordinamento ha attivato uno strumento di consultazione interna della documentazione prodotta da FSI
attraverso un blog che abbiamo voluto chiamare "Bacheca sindacale FSI – ARPA" che è raggiungibile all'indirizzo: http://archiviosindacale.blogspot.com/.
Nel blog, allo stato attuale, è presente una selezione di documenti redatti e pubblicati dal Coordinamento FSI di Arpa nei 4 anni precedenti; essi sono indicizzati per argomento o per data.
È previsto l'aggiornamento continuo, mano a mano che escono nuovi documenti di interesse aziendale, ma anche sovra-aziendale o nazionale.
È possibile accedervi liberamente con la possibilità di postare commenti, suggerimenti, critiche o quello che vi pare (senza esagerare!).
Riteniamo che questo strumento contribuirà a documentare il lavoro svolto da FSI in ARPA in questi ultimi anni, oltre che a favorire una maggiore possibilità di interscambio informativo tra il Coordinamento FSI e i lavoratori.

CONVEGNO FSI

Vi ricordo che oggi, lunedì 23, alle ore 15.00, si terrà a Torino presso il MERCURE HOTEL TORINO ROYAL  - CORSO R. MARGHERITA 249 un  convegno sindacale dell'FSI Nazionale su temi inerenti la situazione attuale della Pubblica Amministrazione.
L'accesso è libero.

In allegato la locandina.

Grazie dell'attenzione.




  Michele Lattanzio
coordinamento Arpa
    FSI-USAE
Questo messaggio è inviato ad una lista di corrispondenti a scopo informativo e divulgativo delle iniziative sindacali del Coordinamento FSI-ARPA Piemonte.
Nel caso non fossi più interessato a ricevere i nostri messaggi è sufficiente segnalarlo scrivendo o telefonando al mittente del presente messaggio, oppure scrivendo al seguente indirizzo: fsiarpapiemonte@google.it



venerdì 20 gennaio 2012

RSU 2012


LETTERA APERTA DI FSI ALLA DIREZIONE GENERALE A AI LAVORATORI DI ARPA PIEMONTE





LETTERA APERTA DI FSI ALLA DIREZIONE GENERALE
E AI LAVORATORI  DI ARPA PIEMONTE


Il 20 dicembre scorso la Direzione Generale ha invitato le organizzazioni sindacali a formulare osservazioni sul cosiddetto “piano di riposizionamento” illustrato nella seduta del 15 dicembre.

Nel piano viene delineata una riorganizzazione che di fatto rimette in discussione tutto l’impianto adottato con il regolamento di organizzazione entrato in vigore il 1° settembre 2010, riproponendo uno schema organizzativo che si avvicina al regolamento precedente, adottato nel 2004 .

Si prefigurano chiusure e accorpamenti di strutture laboratoristiche e conseguente esposizione del personale ad ipotesi di riconversione ad altri compiti o peggio a trasferimenti di sede.

Tutto questo si traduce sostanzialmente in una contrazione delle attività e in un’ulteriore caduta di efficienza generale dell’Ente.
Arpa motiva queste scelte facendo riferimento alle novità in materia di razionalizzazione della spesa introdotte dal cosiddetto decreto Brunetta.

Altro aspetto del piano che ha colpito in modo particolare l’attenzione di FSI ed alla quale l’Amministrazione dà molta evidenza è la necessità di aumentare il contingente della componente dirigenziale che, stando al Decreto D.G. 136 del 29/12/2011 (Revisione della dotazione organica) registrerebbe, a règime, una carenza di copertura di ben 51 unità.

Questa esigenza verrebbe motivata con una comparazione con altre Arpa regionali (ne vengono prese ad esempio 4) dove il rapporto dirigenti/comparto sarebbe meno squilibrato che in ARPA Piemonte.

FSI afferma che le Arpa citate stanno operando, sulla scorta della gravissima contingenza economica nazionale in atto, una revisione complessiva in termini negativi dei propri organici, in ogni caso riteniamo che Arpa Piemonte dovrebbe ispirasi a modelli virtuosi e non il contrario.

È bene ricordare che l’attuale rapporto dirigenti/comparto in Arpa è pari ad 1 dirigente ogni 13 dipendenti mentre, in base a dati riportati da organi di stampa nazionali, in enti regione come il Piemonte il rapporto è di 1 a 16, in Lombardia e Veneto 1 a 17, in Liguria 1 a 18 e in Emilia Romagna 1 a 22; puntiamo forse ad inseguire l’esempio del Lazio dove il rapporto è 1 a 7,7?


Salta immediatamente all’occhio come le due esigenze entrino in evidentissima contraddizione l’una contro l’altra: come si fa a dire razionalizziamo la spesa operando una netta contrazione dei servizi e poi contestualmente affermare che per recuperare efficienza bisogna aumentare il numero dei dirigenti che mediamente costano ognuno come 3 - 4 dipendenti ?

Per inciso, non dimentichiamo che nel 2005 con manovre discutibilissime sono stati “rottamati” e quindi pre-pensionati ben 18 dirigenti che hanno goduto di ricchissime “incentivazioni all’esodo”.

Come si fa a non capire che esiste un deficit di autorevolezza da parte di questo Ente che da quando esiste non fa altro che riformarsi con un continuo e snervante rimescolamento di carte da parte dei direttori succedutisi nel tempo?

Ammettiamo che questa Direzione è particolarmente “sfortunata”, visto che ha dovuto adeguarsi alle politiche, o alla “vision”, se vogliamo utilizzare un termine molto in voga di questi tempi, di ben due amministrazioni regionali di diverso colore che si sono avvicendate durante la presente reggenza, resta il fatto che in tempi caratterizzati da una gravissima contingenza economica nazionale è francamente inaccettabile il teorema secondo il quale che per recuperare efficienza ci vogliono altri dirigenti, basterebbe utilizzare meglio le risorse dirigenziali esistenti.


FSI lo dice chiaro e lo ribadisce senza mezzi termini con un NO grosso come una casa a qualsiasi ipotesi di questo tipo.


   
I lavoratori che quotidianamente svolgono con spirito di sacrificio e dedizione i loro compiti, a qualsiasi livello ed in qualsiasi mansione, SONO STUFI di questi trastulli concepiti dalla Direzione sempre e solo sulla loro pelle.  


SONO STUFI
i lavoratori che dopo l’ultima riorganizzazione hanno creduto di poter investire sulla propria professionalità pensando di poter contare su un modello organizzativo finalmente stabile e su obbiettivi certi, mentre ora si vorrebbe rimettere tutto in discussione.     

SONO STUFI
i lavoratori che dopo anni di servizio chiedevano un corretto inquadramento di profilo professionale senza penalizzazioni e a costo zero per l’Amministrazione e si sono visti la porta sbattuta in faccia.

SONO STUFI
i lavoratori che attendono di vedere salvaguardate le pari opportunità, principio sempre molto sbandierato a parole da questa Direzione ma che nella realtà è fin troppo spesso violato e non solo nel campo delle discriminazioni di genere.

SONO STUFI
 i lavoratori che attendevano un riconoscimento di professionalità con l’utilizzo di strumenti giuridici legittimi, sempre a costo zero per l’Amministrazione, ma si sono visti anche loro la porta sbattuta in faccia.

La componente aziendale di FSI, in un momento così grave, caratterizzato da mille incertezze nella vita sociale di questo Paese, sente la responsabilità morale di non avvallare in nessun modo le ipotesi illogiche e sconsiderate proposte in questo “piano di riposizionamento” dalla Direzione generale di Arpa Piemonte, soprattutto in ordine agli aspetti evidenziati in questa lettera aperta; FSI perseguirà con ogni mezzo ed in ogni sede, anche giudiziaria, l’obiettivo di contrastare tale disegno.

FSI si riserva di operare ulteriori valutazioni nelle fasi successive del Piano.

Torino, 20 gennaio 2012


Il Coordinamento aziendale FSI

martedì 20 dicembre 2011

INFO 20 DICEMBRE 2011

20 dicembre 2011
Gentili colleghe e cari colleghi,

vi inoltro la bozza del cosiddetto “piano di riposizionamento” che l’Amministrazione ha presentato  nella riunione di giovedì 15 scorso.
Si tratta di una sintesi (di ben 67 pagine) a cui dovrebbe seguire un documento definitivo. Nel documento si indicano le direttrici verso le quali dovrebbe muoversi l’idea di organizzare la rete dei laboratori per quadranti; di fatto un clamoroso ritorno al passato.
Le indicazioni del Comitato regionale di indirizzo hanno nei fatti bocciato il modello organizzativo adottato da questa Direzione meno di due anni fa: quindi si torna indietro. Così, con un colpo di spugna, si cancellano strutture nuove che verranno chiuse, trasferite, riconvertite, tutto questo senza dire quasi nulla del personale, salvo qualche generica ipotesi su possibili riconversioni o trasferimenti su base volontaria.
Constatiamo come dal 1996, anno di creazione dell’Arpa, di riorganizzazioni ce ne sono state almeno quattro, ma questa Direzione si è distinta dalle precedenti varandone addirittura ben due in due anni.
Sorvolerei invece, lasciando a voi il giudizio, sul discorso del destino da riservarsi alle cosiddette sedi territoriali, che, presentato con una mole ponderosa di numeri e percentuali, nasconde (non tanto bene) ambiguità e vaghezza disarmanti.
Una nota positiva: nel documento (pagg. 14 e 15) è stato presentato un quadro abbastanza chiaro della dotazione organica di Agenzia, introducendo il fatto che nel 2012 verrà, finalmente, adottata una ripartizione delle risorse umane per struttura, sebbene non definitiva, fatto questo che ci sembra rilevante per diverse implicazioni.

Comunque oggi, 20 dicembre, la Direzione ha chiesto alle OO.SS. di far pervenire entro il 20 gennaio osservazioni sul testo, cosa che faremo puntualmente.

CAMBIO DI PROFILO PROFESSIONALE

Il 12 dicembre scorso vi avevamo informati della comunicazione ad oggetto “progressioni interne di carriera” con la quale l’Amministrazione preannunciava che avrebbe proceduto alla trasposizione dei colleghi in possesso dei requisiti necessari.
Poiché l’Amministrazione non ritiene di dover procedere, per ora, alle progressioni interne B-Bs e D-Ds considerandole progressioni verticali a tutti gli effetti e quindi assoggettabili alle dinamiche concorsuali della vigente normativa, ci preme ricordarvi che il passaggio da un profilo all’altro,  sempre secondo la nota citata, annulla, ai soli fini delle progressioni di carriera, l’anzianità nel profilo che si abbandona,.
Il nostro punto di vista – critico - rispetto a questa soluzione lo abbiamo già manifestato varie volte: purtroppo la scelta ed il relativo rischio di vedervi azzerati anni di lavoro svolgendo mansioni diverse dal vostro profilo giuridico ve lo dovete assumere voi singolarmente, che dovete necessariamente operare una scelta non facile tra la garanzia della vostra posizione professionale e la giusta aspirazione alla crescita economica.
Comunque vi diamo un consiglio per la vostra tutela futura; gli interessati mi scrivano o mi telefonino e sarò disponibile nell’indicare quale azione intraprendere. 
      
In ultimo, in questo momento così difficile e denso di problemi che incombono sul nostro destino comune, desidero augurare a voi ed alle vostre famiglie i miei personali Auguri di Buone Feste.

martedì 6 dicembre 2011

UTILIZZO DELLA FORMAZIONE

È pervenuta alla scrivente Organizzazione sindacale una dichiarazione scritta e firmata da numerosi lavoratori del OMISSIS recante lamentele sulla gestione delle attività di formazione in quel Dipartimento; nella medesima, conservata agli atti di FSI, viene descritto, senza eufemismi o infingimenti, un utilizzo distorto dello strumento della formazione secondo criteri che sembrerebbero più ispirarti ad un uso discrezionale, che poco o nulla avrebbero a che fare con i principi di imparzialità e pari opportunità finalizzati all’effettiva crescita professionale del personale in tutte le sue componenti.
Se quanto denunciato venisse confermato ci troveremmo di fronte ad una violazione dei principi contenuti nel CCNL 2004, art. 20, commi 7 e 8 e ancora nel CCNL 07.04.1999, Capo III, art. 29, in particolare i commi 1, 2, 3 e 4, che sono poi, in sintesi, i medesimi principi contenuti nella Procedura tecnica interna in materia di gestione delle risorse, approvata dal Direttore Amministrativo in data 08.11.2011, ovvero, nello specifico, sull’osservanza delle disposizioni in tema di trasparenza e pari opportunità finalizzate all’individuazione dei bisogni formativi, nonché di garanzia di accesso alla formazione di tutti i profili afferenti ad ogni Struttura complessa di questa Agenzia.

È da sottolineare come la nota scritta rappresenti solo l’ultimo atto di un malessere già più volte manifestato anche in altre forme e non solo nel Dipartimento in questione; inoltre, rappresenta un ulteriore precedente il fatto che sono state presentate analoghe segnalazioni, di pari oggetto, da altra Organizzazione sindacale.

Tutto considerato la scrivente Organizzazione ritenendo la problematica in argomento non essere né secondaria né ulteriormente differibile, segnala - e nel contempo invita a trattare adeguatamente il problema - nell’ambito degli organismi istituzionali in materia di formazione e di pari opportunità, ovvero la Commissione paritetica in materia di Formazione ed il Comitato Unico di Garanzia, ai cui rispettivi Presidenti e componenti la presente nota viene trasmessa.

Nel contempo FSI chiede che nella riunione convocata dalla Direzione per il giorno 15.12.2011 venga aggiunto a margine dell’ordine del giorno la trattazione della tematica, ritenendo la stessa di stringente attualità.

         Distinti saluti

martedì 25 ottobre 2011

INFO 25 OTTOBRE 2011



RESOCONTO RIUNIONE CON L’AMMIISTARZIONE DEL
25.10.2011

Indirizzi istituzionali per il triennio 2011-2013 dettati dal
Comitato regionale di indirizzo.

Lunga e articolata è stata la relazione della Direzione in ordine alle strategie
dettate dalla necessità di ridurre i costi, soprattutto su beni e servizi utilizzati
dall’Ente nell’esercizio delle proprie competenze.
Vi risparmio i dettagli di carattere economico per dirvi che tutto il discorso è stato
inscritto nel quadro complessivo che prevede la razionalizzazione delle strutture
laboratoristiche ed un uso ottimizzato delle sedi territoriali.
È stato previsto per il 2012 uno sbilancio di 1.500.000 di euro tra mancate entrate
e maggiori spese; per fare fronte a tutto ciò l’intervento primario è quello di
esercitare “tagli in modo indifferenziato”, per esempio realizzando economie
attraverso accorpamenti di laboratori nonché la cessione, in comodato d’uso e là
dove risulta possibile, di parte delle sedi territoriali,.
L’altra strada che l’Amministrazione intende percorrere è quella di rilanciare
l’Arpa riaffermando la propria unicità e specificità di funzioni, tagliando doppioni
di competenze frantumate in più enti quali Asl, Province, come ad esempio:
amianto, qualità dell’aria, ecc.
Un’altra linea di indirizzo è il rilancio, che si è decisamente appannato negli ultimi
anni, di attività a favore di altri soggetti non pubblici e a carattere oneroso per il
committente.
Tutto questo, che qui presentiamo in estrema sintesi, comporta come è facile
comprendere un sovvertimento dell’organizzazione facendo compiere, almeno
per ciò che concerne la riorganizzazione delle strutture laboratoristiche, nei fatti,
ad un clamoroso ritorno ai cosiddetti “quadranti” che erano una delle
caratteristiche organizzative del regolamento precedente a quello in vigore, per
non dire degli spostamenti di persone sia in termini fisici che di mansioni.
La domando che come FSI abbiamo in qualche modo posto e che ribadiamo: le
risorse non si potevano ottimizzare quando “La Grande Crisi” era ancora di là da
venire? All’esclusività delle funzioni ed alla cancellazione dei tanti inutili doppioni
di funzione che appesantiscono sia in termini operativi che economici il sistema
regionale della tutela ambientale non ci si poteva arrivare prima?
Risultato: oggi l’Amministrazione si trova nella condizione di dover decidere quasi
d’imperio su scelte che si potevano operare più serenamente in un contesto
generale meno fibrillante qual è quello attuale.
Seguiremo passo passo quali saranno le soluzioni che concretamente verranno

proposte e ve ne daremo puntualmente conto.

Avanzi di gestione fondi contrattuali 2002-2009 (ovvero esiti e conseguenze 
della causa intentata da un collega per ottenere il pagamento delle quote

d’incentivo non percepite nei periodi di lavoro a tempo determinato e nel
periodo di prova)

Il Direttore amministrativo ci ha comunicato che circa 3 giorni fa è pervenuta la
sentenza relativa al ricorso in questione, confermando ufficialmente che il giudice
di prima istanza ha condannato Arpa alla corresponsione dell’85% della quota di
produttività per i periodi a T.D. e in prova.
L’Amministrazione si dichiara pronta ad un ricorso in appello poiché la sentenza è
ritenuta “ingiusta” almeno per il quadriennio 2006-2009 (quest’ultimo
regolamentato da accordo sottoscritto dalle parti).
Quanto al dispositivo della sentenza lo stesso Direttore amministrativo ha
comunicato che sono già pervenute circa 140 richieste di riconoscimento del
beneficio di analogo tenore, ma ribadisce che ai sensi della normativa
attualmente in vigore sussiste il divieto della cosiddetta estensione del giudicato
Per meglio chiarire, le strade che gli ex colleghi hanno di fronte sono, a spanne,
le seguenti:
1. apertura di un contenzioso in via giurisdizionale per ogni singolo che
chiede il riconoscimento del medesimo beneficio;
2. al tavolo l’Organizzazione sindacale che ha patrocinato la causa in
questione (CGIL) ha chiesto l’apertura di una trattativa volta ad
estendere il beneficio agli altri richiedenti, anche in ragione del fatto
che l’Amministrazione aveva prudenzialmente accantonato (e
continua a farlo) i fondi necessari a coprire il fabbisogno per
soddisfare tutti i potenziali richiedenti il beneficio.
Su questo FSI non pone pregiudiziali, almeno in termini teorici; bisogna però
tenere conto di tutti i presupposti sopra elencati e delle possibili variabili pendenti
in presenza di un ricorso in appello da parte dell’Amministrazione.

Art.17 ccnl 1999 (passaggi all’interno della propria categoria tra
un profilo professionale e un altro)

Il giorno 24 ottobre scorso, l’Ufficio affari istituzionali e personale ha inviato a tutti 
coloro che avevano manifesto interesse a passare da una qualifica all’altra di

presentare istanza formale entro l’11 novembre p.v.
Invitiamo gli interessati a valutare attentamente quanto, peraltro correttamente,
la comunicazione riporta nel penultimo capoverso e che qui richiamiamo: “si precisa che, ai soli fini di eventuali progressioni interne nel sistema classificatorio, il passaggio orizzontale all’interno della stessa categoria di appartenenza da un profilo ad un altro comporta la perdita dell’esperienza professionale maturata nel corrispondente profilo”.
Ovvero, se per caso venisse fuori che l’Amministrazione decidesse di fare le progressioni economiche da B a BS, il coadiutore amministrativo diventato tale oggi, ai sensi di questa operazione, ha zero anzianità rispetto a chi era già coadiutore prima. Quindi se l’intento è quello di fare una progressione i potenziali interessati ci devono pensare bene, se invece la finalità principale è quella di avere un profilo attinente alle mansioni svolte è giusto presentare subito la domanda.
Al tavolo è stata reiterata la richiesta di avviare prima delle eventuali trasposizioni di qualifica procedure selettive per le progressioni interne alle categorie – per inciso diremo che quando era ancora relativamente facile farle le progressioni l’Amministrazione ha scelto di non farle, oggi quindi visto il quadro generale in cui ci muoviamo mi sembra poco probabile che decidano in tale senso – comunque vedremo cosa l’Amministrazione risponderà.
Speriamo in tempi rapidi!

Telelavoro (lavoro a distanza e a domicilio)

Il Comitato Unico di Garanzia (CUG) ha presentato alla Direzione la proposta di
attivazione del telelavoro sia in postazione remota che a domicilio e riservato a
particolari situazioni di disagio personale e/o familiare; a questo proposito verrà
nominato un apposito tavolo tecnico nel quale entrerà un componete del
Comitato.
L’obbiettivo è quello di fare approvare entro l’inizio del nuovo anno il
Regolamento in questione.

Elezione dei nuovi rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS)

L’Amministrazione comunica che è sua intenzione procedere, secondo le
modalità previste dall’art. 46 del D.lgs 81/08, all’elezione dei nuovi RLS. Ha
precisato che sono previsti 12 rappresentati sparsi tra tutte le sedi, di cui 3 nella
sede regionale di Torino.
Vi aggiorneremo in proposito

Redatto a cura del Coordinamento
FSI-USAE di ARPA PIEMONTE

giovedì 9 giugno 2011

INFO 9 GIUGNO 2011

cari colleghi,
vi informo su alcune materie di cui si sta trattando in questo periodo, più una piccola appendice “referendaria”.
A presto.
Michele


ORARIO DI LAVORO

L’Amministrazione sostiene che esistono alcuni problemi in relazione all’applicazione dell’accordo del 12 aprile 2007 in materia di orario di lavoro, ovvero:

  1. ci sarebbero alcuni colleghi che utilizzano in modo arbitrario e sistematico la facoltà di allungare l’orario di lavoro di 59 minuti senza necessità di autorizzazione, con la logica conseguenza di un accumulo di ore a credito (alla nostra richiesta di quantificare in termini numerici la portata del fenomeno ci è stato risposto in modo controverso);
  2. esistono circa 40 dipendenti che hanno ancora eccedenze orarie superiori alle 100 ore e circa una novantina che ne hanno tra le 60 e le 100;
  3. c’è poi un problema (evidenziato dall’Amministrazione) relativo ai colleghi che per motivi diversi hanno ottenuto e fruiscono del beneficio di flessibilità in entrata anteriore alle ore 8; l’Amministrazione chiede che a questi venga limitata la facoltà di allungare, di norma, la permanenza in servizio a non oltre la durata giuridica della giornata di lavoro (7,12 ore).

Poiché a voce su questi temi di cose se ne sono dette molte, si è concordato che l’Amministrazione presenterà in tempi brevi proposta scritta di verifica (è bandito il termine revisione) dell’accordo del 2007 e che le parti sindacali si riserveranno di valutare nel merito.

TEMPO PARZIALE

  1. come sapete il Decreto Legge 183/2010 (art.16) pone limitazioni rispetto all’utilizzo del cosiddetto part time; nell’occasione l’Amministrazione vorrebbe regolamentarne l’accesso allo scopo di limitare determinati eccessi da parte di chi ha utilizzato fino ad ora l’istituto in totale autonomia e disomogeneità nelle modalità di fruizione.

Anche su questo, allo scopo di fare chiarezza rispetto alle reali intenzioni dell’Amministrazione, si è concordato di esaminare una proposta scritta di quest’ultima.

ACCORDO PER I METEREOLOGI CHE SVOLGONO PRESTAZIONI IN VIDEO

  1. si è pervenuti ad una linea di compromesso che dovrebbe garantire, per la stagione televisiva RAI – Buongiorno Regione, che sta per concludersi, il pagamento di una somma “riconducibile” ad attività di docenza, ai colleghi che prestano attività in video.
Il giorno 20 p.v. verrà siglato l’accordo.

VARIE

Rimangono ancora da approfondire i seguenti punti:

  1. criteri di definizione della Dotazione Organica;
  2. definizione delle modalità di paesaggio orizzontale di coloro che svolgono mansioni diverse dal profilo professionale di appartenenza (art. 17 CCNL 7.4.99);
  3. buono pasto – diritto di esercizio


NUOVA POSIZIONE ORGANIZZATIVA


 E’ stato  bandito in data odierna con DDG n.  73 del 08/06/2011  l’avviso per attribuire una nuova pozione organizzativa, in sostituzione di un’altra revocata per quiescenza del titolare,  come esperto di ambito gestionale del Settore economico”, classificato di tipo B , il cui valore economico annuo ammonta ad Euro 6197,48
All’avviso potrà “partecipare tutto il personale del comparto di categoria D di Arpa Piemonte in servizio con contratto a tempo indeterminato alla data di scadenza dei termini di presentazione della domanda, senza vincoli di appartenenza alla struttura organizzativa presso la quale è istituita la Posizione Organizzativa, che ritenga di possedere i requisiti culturali, le attitudini, le capacità professionali e l’esperienza acquisita nelle materie preordinate connesse e di competenza della stessa Posizione Organizzativa, ai fini dello svolgimento dello specifico incarico di funzione.”



REFERENDUM ABROGATIVI

Anche se non è materia sindacale, mi sembra utile, in vista del w.e. referendario, mandarvi questo piccolo vademecum sui quesiti che si voteranno domenica 12 e lunedì 13 giugno.
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Que­sito n. 1 – re­fe­ren­dum ac­qua pub­blicaabro­ga­zione

af­fi­da­mento ser­vi­zio ad ope­ra­tori privati


Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la pri­va­tiz­za­zione dell’acqua e con­tro la ge­stione dei ser­vizi idrici da parte di pri­vati.

Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione attuale.

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Que­sito n. 2 – re­fe­ren­dum ac­qua pub­blicaabro­ga­zione cal­colo ta­riffa se­condo lo­gi­che di “mercato”

Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la norma che per­met­tere il pro­fitto (non il re­cu­pero dei co­sti di ge­stione e di in­ve­sti­mento, ma il gua­da­gno d’impresa) nell’erogazione del bene Ac­qua po­ta­bile.

Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che am­mette tale guadagno.

Que­sito n. 3 – re­fe­ren­dum ener­gia nucleare


Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la co­stru­zione di Cen­trali Nu­cleari in Italia.
Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che le prevede.

Que­sito n. 4 – re­fe­ren­dum le­git­timo impedimento

Si deve vo­tare SÌ se si è con­trari al prin­ci­pio che Pre­si­dente del con­si­glio o mi­ni­stro pos­sano de­ci­dere di non com­pa­rire in tri­bu­nale nei pro­cessi che li ri­guar­dano.Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che pre­vede que­sto “scudo” nei con­fronti del si­stema giudiziario.