venerdì 8 novembre 2013
pagamento residui economici e tavolo tecnico 7 novembre
lunedì 21 ottobre 2013
Info FSI: Circolare su Legge di stabilità 2014
Ciao a tutti,
vi inoltro la circolare della Segreteria Nazionale FSI-USAE con le valutazioni sul testo del ddl sulla "Legge stabilità 2014" approvato dal Consiglio dei Ministri e da domani all'esame del Parlamento.
Come avrete certamente letto, a pagare saranno sempre i soliti; la novità aggiuntiva di quest'anno è la burla dei 12-14 euro mensili di riduzione del cuneo fiscale.
Buona giornataCarlo
coordinamento Arpa
FSI-USAE
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U.S.A.E. ROMA(00155) viale E.Franceschini n. 73 Unione Sindacati Autonomi Europei Tel 06.4820175 Fax 06.4819080 www.usae.it info@usae.itRoma li 18 ottobre 2013
Ai Coordinamenti Nazionali
Alle Strutture Territoriali
Ai Coordinamenti Territoriali
LEGGE DI STABILITA' 2014
Ecco perché siamo contro questa manovra finanziaria e faremo di tutto per cambiarla
La conferma per il quinto anno del blocco degli stipendi fa aumentare gli effetti negativi in busta paga per tutto il personale delle pubbliche amministrazioni centrali e locali. Una situazione di insostenibile penalizzazione dei dipendenti che riassume tutta l'incapacità politica di incidere sulla spesa in altro e più proficuo modo.
Si taglia lo stipendio dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni invece di incidere la carne viva della corruzione e del malaffare; invece di tagliare le spese della politica si taglia il già incongruo stipendio nelle tasche dei più deboli e poi ci si scandalizza se alle elezioni la gente cerca riferimenti nuovi e differenti.
Lo abbiamo detto a tempo debito e lo ripetiamo da giorni, la manovra contenuta nella legge di stabilità è iniqua. È una manovra in cui ancora una volta si vanno a colpire le fasce più esposte , i lavoratori, quelle che non si possono difendere per lo stato preleva alla fonte, quelli che hanno lavorato una vita per risparmiare e comprarsi una casa.
E la tanto sbandierata riduzione del cuneo fiscale fa ridere per non dire che ci fa piangere per l'indignazione. I dati della corte dei conti elaborati dal sole 24 ore dimostrano che 150 euro medie annue una tantum sono una presa in giro che il Governo poteva risparmiarsi. Per un impiegato delle pubbliche amministrazioni i mancati aumenti del 2010-14 costano quasi Tremila (3.000,00) euro e si parla di perderne altrettanti da qui al 2017.
I cittadini, i lavoratori, non sono fuori dal mondo e capiscono la crisi, ma non possono accettare che a pagarla debbano essere solo loro e che quella classe dirigente fallimentare che quella crisi l'ha portata o l'ha accentuata ne esca indenne; non possono accettare che quelli che hanno speculato e si sono arricchiti sulla loro pelle oggi passino indenni. Se la politica non comprende questo non comprende nulla.E fa anche sorridere che alcune organizzazioni che con i governi hanno sempre avuto un tavolo privilegiato
(leggasi Cgil Cisl e Uil) si accorgano solo ora di quanto la crisi picchia sul pubblico impiego.
Troppo tardi, ora non sono più credibili.
La nostra organizzazione invece si è mobilitata ed ha scioperato sin da subito; da sola, sin dal 2010. Immediatamente ha fatto delle controproposte concrete. Sin da subito ha informato i lavoratori dicendo loro la verità sui provvedimenti che sarebbero venuti ed ha lavorato sin da subito per la riapertura dei contratti. Oggi ci dicono che si possono rinnovare, ma solo per gli aspetti giuridici. Non siamo d'accordo.
Vogliamo la riapertura dei contratti anche sotto il profilo economico.
Si taglino le consulenze e le spese militari. Si taglino gli sprechi. Si taglino le spese politiche.
I LAVORATORI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SONO UNA RISORSA NON UNO SPRECO!
Ed è per questo che lavoreremo sino all'ultimo in parlamento per modificare la legge di stabilità .
Il Segretario Generale
Adamo Bonazzi
venerdì 18 ottobre 2013
tavoli tecnici di revisone dei decreti organizzativi e pic-nic
venerdì 27 settembre 2013
INFO FSI su tavolo 25 settembre e protesta mensa
Mercoledì 25 settembre, si è svolta una seduta di tavolo tecnico tra Amministrazione e OO.SS.; lo scopo delle riunione era quello di discutere il metodo di applicazione 10 decreti di revisione organizzativa usciti la settimana scorsa, nella fase sperimentale che va dal 1° ottobre al 31 dicembre.
Come tutti sanno l'intento dichiarato dalla Direzione è, con questa operazione, di intraprendere una razionalizzazione dell'organizzazione dei servizi concentrando le attività laboratoristiche, unificando alcune strutture, superando il concetto di di dipartimento provinciale con la creazione di 3 aree geografiche omogenee, ecc.
Al nostro interno abbiamo fatto qualche riflessione su alcuni aspetti significativi di questa operazione e non ne giudichiamo a priori gli esiti, di cui si potranno vedere gli effetti a regime (se mai un regime e una normalizzazione si potranno un giorno vedere in questo Ente!).
Se mai è il metodo che ci lascia perplessi. Escono in tutta fretta i decreti e poi si fanno i tavoli tecnici per osservazioni e possibili modifiche e/o integrazioni.
Ci sforziamo di non essere né prevenuti né provocatori, però è subito chiaro che queste sono decisioni già prese (legittimamente) sulle quali si vuole però appiccicare il sigillo di conformità sindacale con una lavata di faccia costituita appunto da questi tavoli "a posteriori" ai quali certamente parteciperemo, ma che non costituiscono, secondo noi, soprattutto se verranno fuori delle rettifiche da fare (e quindi nuovi decreti di integrazione da emanare) un grande esempio di efficacia ed efficienza.
La riunione è stata preceduta nel suo ordine del giorno dalla spiegazione del perché si è giunti a alla situazione di stallo in fatto di buoni mensa e di inagibilità dei locali della sede centrale in funzione di refettorio.
Le motivazioni tecniche fornite per spiegare questa situazione, pur comprensibili, non ci sono comunque sembrate sufficienti a spiegare il paradosso nel quale si è caduti (in sede centrale, oltre a non avere i ticket, non abbiamo il servizio mensa interna e neppure il locale dove consumare i pasti) e come tali non le accettiamo.
Ad un collega RSU che (a nostro dire molto giustamente) ha posto il problema in termini di assenza di etica, facendo un raffronto tra l'avvenuta proroga della P.O. fino al 31 dicembre (in una fase di revisione profonda dell'attuale organizzazione) e la mancata copertura economica per pagare i ticket, è stato risposto che le sue erano motivazioni demagogiche e pretestuose.
Visto che è così, anche noi siamo demagogici e pretestuosi e quindi confermiamo la nostra iniziativa di protesta annunciata per oggi:
CONSUMEREMO IL PASTO NEL CORTILE DELLA SEDE, APPUNTAMENTO ALLE 12.30 E FUORI BOLLATURA, NELLO SPIAZZO DI FRONTE ALLA PALAZZINA DELLA DIREZIONE.
Accorrete numerosi!!!!
Il volantino è allegato
coordinamento Arpa
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Questo messaggio è inviato ad una lista di corrispondenti a scopo informativo e divulgativo delle iniziative sindacali del Coordinamento FSI-ARPA Piemonte.
Nel caso non fossi più interessato a ricevere i nostri messaggi è sufficiente segnalarlo scrivendo o telefonando al mittente del presente messaggio, oppure scrivendo al seguente indirizzo: fsiarpapiemonte@gmail.com
giovedì 26 settembre 2013
"DIRITTO AL PASTO?"
Il tavolo tecnico di ieri è stato preceduto nel suo ordine del giorno dalla spiegazione del perché si è giunti alla situazione di stallo in fatto di buoni mensa, delle tempistiche per la riapertura della mensa e di inagibilità dei locali della sede centrale in funzione di refettorio.
Le motivazioni tecniche fornite per spiegare questa situazione, pur comprensibili, non sono per noi accettabili in quanto non ci sono comunque sembrate sufficienti a giustificare la situazione assurda nel quale si è caduti: in sede centrale, oltre a non avere i ticket, non abbiamo il servizio mensa interna (chiuso per il nuovo appalto e ristrutturazione) e neppure locali dove consumare i pasti.
La situazione di difficoltà economica illustrata nel corso del tavolo tecnico contrasta, poi, con alcune delle scelte contenute nei Decreti recentemente approvati dal DG, creando paradossi in cui si discute di incarichi di funzione e incarichi dirigenziali mentre si annunciano criticità di cassa e di finanziamento tali tali da giustificare anche il mancato accoglimento di richieste sindacali che avrebbero potuto tamponare le criticità legate al pasto con un un impatto economico sull'Agenzia estremamente limitato.
In questa situazione abbiamo deciso di rendere visibile la nostra contrarietà, con un picnic collettivo.
VENERDÌ 27 - PICNIC COLLETTIVOCONSUMEREMO IL PASTO NEL CORTILE DELLA SEDE,
ALLE 12.30 E FUORI BOLLATURA,
NELLO SPIAZZO DI FRONTE ALLA PALAZZINA DELLA DIREZIONE.
INVITIAMO TUTTI I COLLEGHI, INDIPENDENTEMENTE DALLA SIGLA DI APPARTENENZA, AD ESSERE PRESENTI E A PARTECIPARE.
Il Coordinamento ARPA FSI-USAE il Coordinamento FPCGIL della sede di Torino
mercoledì 25 settembre 2013
picnic in sede 27 settembre
Come è noto in sede centrale a Torino è stata chiusa la mensa per adeguare i locali al nuovo fornitore del servizio, nel frattempo è stata interrotta la fornitura dei buoni mensa, sottraendo, nei fatti, ai lavoratori il diritto al pasto, consumato in proprio o sostitutivo.
Il risultato è che i lavoratori, a rigor di legge, non potrebbero neppure consumare un pasto portato da casa in locali idonei e se vogliono mangiare negli esercizi esterni alla sede devono sborsare di tasca propria il corrispettivo.
Per questo motivo abbiamo organizzato una protesta interna per venerdì 27 che consiste nel consumare il pasto nel cortile della sede, tutto questo per richiamare l'attenzione e sottolineare le inadempienze dell'Amministrazione. (VEDI VOLANTINO ALLEGATO).
Ovviamnete il presente messaggio, per ciò che concerne i locali mensa inagibili, riguarda solo la sede centrale, la probalematica dei buoni pasto invece investe tutti lavoratori di tutte le sedi, e non solo da oggi.
APPUNTAMENTO VENERDI' 27 NELLO SPIAZZO DI FRONTE ALLA PALAZZINA DELLA DIREZIONE
coordinamento Arpa
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