venerdì 18 maggio 2012

presidio 24 maggio - piano di riposizionamento

Vi ricordo che la RSU, nell'ambito della stato di agitazione proclamato al fine di contestare il "piano di riposizionamento" ha organizzato, contemporaneamente alla riunione del Comitato regionale di Indirizzo che discuterà la proposta della Direzione, un presidio che si svolgerà:

 

Giovedì 24 maggio 2012 ore 9,30-11

c/o Assessorato Ambiente –

Via Principe Amedeo 17 – Torino

 

Siete tutti invitati a partecipare

 

in allegato trovate la locandina

 


Qui di seguito trovate il comunicato redatto dalla RSU sul piano di riposizionamento ed il documento inviato al Comitato regionale di indirizzo e alla Direzione Generale. http://www.arpa.piemonte.it/intranet/rsu/piano-di-riposizionamento/comunicato.
 
Un saluto a tutti.
 
Per la componente FSI della RSU
michele lattanzio
 

 

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mercoledì 16 maggio 2012

stato di agitazione - presidio RSU 24 maggio

Colleghe e colleghi,

la nostra sigla sindacale aderisce allo stato di agitazione proclamato il 16 aprile scorso in aperto dissenso con il "piano di riposizionamento" che impone prima di tutto sacrifici a carico dei lavoratori per i quali sono previsti trasferimenti di sede e/o di mansione, senza che da ciò derivi un effettivo rilancio dell'efficienza di Arpa.

 

Per questo e per le ragioni che abbiamo chiarito nelle nostre informative di gennaio sottoscriviamo e aderiamo alle iniziative decise nell'ambito della RSU.

 

Il giorno 24 maggio in mattinata dalle ore 9,30 a Torino, presso la Direzione Ambiente della Regione in Via Principe Amedeo 17 a Torino la RSU del comparto sarà presente con  un PRESIDIO dei lavoratori in occasione della riunione del Comitato regionale di indirizzo che discuterà il "piano di riposizionamento".

È  importante la massima partecipazione (fuori orario di lavoro) di colleghe e colleghi.

 

In seguito verranno definite le modalità per effettuare il "blocco degli straordinari".

 

Seguiranno comunicazioni.



  coordinamento Arpa
    FSI-USAE

 

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mercoledì 9 maggio 2012

info FSI - saldo incentivi, ecc.

Cari colleghi,

ieri, 9 maggio,  l'Amministrazione, rappresentata in delegazione trattante dal Direttore Amministrativo e dal Dott. Luigi Preziosi, ha comunicato che il saldo degli incentivi del personale del Comparto e la retribuzione di risultato che riguarda la Dirigenza verranno pagati con lo stipendio di maggio.


Nel contempo è stato garantito il pagamento di tutte le fatture emesse precedentemente al 1° gennaio; questo dovrebbe consentire, a breve, una ripresa del normale afflusso di forniture (carburanti per le auto in primis).


Quindi allarme rientrato;  il preambolo con il quale il Dott. Porta ha introdotto la notizia è stato piuttosto complesso e articolato. Nel suo discorso ha lasciato intravvedere nuove problematiche di segno analogo che potrebbero ripresentarsi in un futuro non troppo lontano, stante la situazione di generale incertezza economica nazionale che si  somma alla "anomalia" costituita da Arpa nel panorama del finanziamento regionale il quale prevede che il 70% delle risorse siano impiegate per il pagamento del personale.


Nel ragionamento non è mancato un accenno al "piano di riposizionamento", ciò fa pensare che i rapporti tra Regione e Arpa verranno influenzati in futuro dalla capacità di Arpa di portare avanti quel progetto.  


Lasciamo a voi le dovute riflessioni!


Non è mancata, sempre da parte del Direttore Amministrativo,  una decisa critica all'indirizzo del Sindacato per i toni, a suo dire particolarmente duri, tenuti dalle varie sigle nei rispettivi resoconti, all'indomani dell'incontro del 4 maggio.


Rendiamo il dovuto merito all'Amministrazione che si è fatta interprete del problema di fronte ai competenti uffici regionali facendo in modo che questa specifica contingenza sia stata risolta con un intervento efficace e tempestivo, FSI però, e di norma ogni sindacato degno di questo nome, non può venir meno al proprio compito che è quello di salvaguardare gli interessi dei lavoratori del Comparto, quindi delle retribuzioni più basse. Pur con i dovuti distinguo, questa vicenda, che non ha precedenti, non può costituire eccezione.  


Costituzione provvisoria fondi economici comparto


A seguire il Dott. Preziosi ha presentato i provvedimenti con i quali sono stati dettagliati la costituzione provvisoria dei fondi economici 2011 e 2012.


Il dibattito si è subito incentrato  su quanto stabilito  dalla Legge 122/2010 che dispone che per il triennio 2011-2013 non si possono incrementare le risorse destinate al trattamento accessorio del personale, mantenendole ferme all'importo corrispondente all'anno 2010, determinando anche una riduzione proporzionale alla riduzione del personale in servizio. In soldoni meno soldi a disposizione per gli incentivi o, nella migliore delle ipotesi, gli stessi soldi del 2010 (ma non è così, viste le varie diminuzioni di personale che si sono verificate a vario titolo dal 2010!).


La delegazione CISL ha fatto rilevare che nella terminologia adottata dai provvedimenti sono stati di fatto assimilati i fondi destinati al salario accessorio (quindi variabile) a quelli destinati al finanziamento delle fasce economiche (che costituiscono a tutti gli effetti salario fisso).


Non è una sfumatura di poco conto e tutte le altre sigle, compresa FSI, hanno sottoscritto l'osservazione. 


L'incontro si è chiuso con l'impegno del Dott. Preziosi ad operare un approfondimento sul merito del problema rilevato.  


  
coordinamento Arpa
    FSI-USAE

 

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Fwd: info FSI - intesa sul lavoro pubblico


In questo periodo cupo per il mondo del pubblico impiego e da anni additato all'opinione pubblica come la causa di ogni disgrazia del Paese, riteniamo utile segnalarvi un importante accordo raggiunto la settimana scorsa tra il Ministro per la funzione pubblica, le Regioni, le Province, i Comuni e le Organizzazioni Sindacali, tra cui FSI.

Potete trovare il commento di FSI  all'accordo, ed il testo completo dell'accordo stesso,  all'indirizzo:
http://www.fsinazionale.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=400&Itemid=3

Moltissimi gli elementi introdotti dall'intesa, a partire dal riconoscimento della contrattazione collettiva ed il CCNL come fonte deputata alla determinazione dell'assetto retributivo e di valorizzazione dei lavoratori pubblici (principio che era stato fortemente attaccato dalla riforma Brunetta, che subordinava il rapporto di lavoro ad altre leggi).

Viene rivisto l'intero impianto delle attuali relazioni sindacali, che riporterà  in auge la contrattazione locale su tutte le problematiche dell'organizzazione del lavoro; vengono previsti interventi immediati per il personale precario; vengono gettate le premesse per il superamento del blocco della contrattazione nazionale e la revisione di alcune delle norme più controverse  del d.lgs. n.150/2009, il cosiddetto decreto "Brunetta".
In particolare, come chiarito  dallo stesso Ministro in una lettera al Corriere della Sera del 7 maggio, negli interventi normativi e contrattuali che seguiranno,
il sistema di premialità previsto dalla "Brunetta" non verrà smantellato, ma sarà privilegiato l'aspetto della performance organizzativa, nel senso di misurare il buon risultato dell'unità organizzativa (partendo dal presupposto che al cittadino interessa il servizio di qualità, non in che misura ciascun dipendente vi abbia contribuito) e in tale ambito valutare il dipendente e, soprattutto, il dirigente.
In sostanza, viene di fatto messo in pensione l'odioso art. 19 che prevedeva il famigerato meccanismo della meritocrazia bloccato sui parametri 25-50-25.

Visto il cupo panorama generale, riteniamo che questa sia senz'altro una buona notizia!

 

Carlo Maggiore - Michele Lattanzio
coordinamento Arpa FSI



 

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lunedì 7 maggio 2012

info FSI - situazione finanziaria Arpa

Cari colleghi,

venerdì 4 si è svolto un incontro urgente tra RSU ed una delegazione della Direzione, composta dal  Direttore Amministrativo e dal Dott. Preziosi, sulla situazione finanziaria dell'Agenzia. Tale incontro era stato richiesto dalle RSU a seguito della nota del 23 aprile con la quale il Direttore Amministrativo dava indicazioni urgenti sui pagamenti, portando alla luce una situazione di criticità finanziaria dell'Agenzia.

 

Tralasciando  i dettagli delle cifre, la situazione è riassumibile in questi termini:

-        Arpa Piemonte è uno dei pochissimi enti ad avere un bilancio in attivo, con un avanzo di amministrazione di circa 10 milioni di euro;

-        a fronte di questo attivo, Arpa ha un pesante problema di liquidità (in altri termini, i conti sono a posto, ma ci sono pochi soldi in cassa)

-        i trasferimenti da parte del nostro maggior finanziatore, la Regione Piemonte, non avvengono ad inizio anno col totale dell'importo a bilancio, bensì con cadenza mensile e con un saldo finale in ritardo di diversi mesi;

-        nel corso degli ultimi mesi, Arpa ha via via accumulato un ritardo nel pagamento dei fornitori, arrivando a saldare le fatture di questi ultimi a circa 180 giorni (a fronte di una scadenza contrattuale di 60/90 giorni);

-        complice la situazione generale di crisi, i fornitori non sono più disponibili ad avere il ruolo di finanziatori di fatto di Arpa, ed hanno iniziato ha pretendere i pagamenti nei termini previsti, minacciando di ricorrere per via legali ed, in alcuni casi, sospendendo di fatto l'erogazione del servizio previsto;

-        il fornitore dei carburanti,  Total Erg, seppur vantando verso Arpa un credito non eccessivo (circa 60.000 euro)  ha sospeso l'erogazione della benzina, portando alla luce in modo evidente a tutti la situazione;

-        Arpa, fruendo di un anticipo di cassa del Tesoriere, ha avviato le pratiche di pagamento di tutte le fatture scadute emesse dai fornitori nel 2011, operazione che dovrebbe concludersi già nel corso della prossima settimana. Questo consentirà di mostrare ai fornitori la nostra buona volontà, consentendo così di sbloccare le forniture sospese ed evitare azioni legali che per Arpa costituirebbero un ulteriore insostenibile costo;

-        la Direzione di Arpa avrà nel corso di questa settimana un incontro con la Regione, allo scopo di cercare di ottenere un trasferimento straordinario di liquidità e/o un aumento della quota mensile ricevuta;

-        qualora Regione Piemonte non fosse in grado di accogliere  tale richiesta, ci sarebbe un problema a riuscire a pagare contemporaneamente fornitori, stipendi e l'erogazione nel mese di maggio del saldo dell'incentivazione del comparto ed il saldo dell'indennità di risultato della dirigenza.

-        Lo scoperto a maggio sarebbe di circa 600.000 euro; il saldo dell'incentivazione del comparto, compresi gli oneri ammonta a circa 1.400.000 euro, mentre il saldo dell'indennità di risultato della dirigenza ammonta, oneri compresi, a circa 600.000 euro.

-        La riunione tra Direzione e RSU è stata riconvocata per martedì 9 alle 14; in tale occasione la Direzione ci aggiornerà su quanto emerso dall'incontro in Regione.

 

 

Visto la situazione non ancora definita, riteniamo al momento opportuno tralasciare le nostre considerazioni fortemente critiche su  come si sia arrivati a tale situazione; su cosa sarebbe successo se l'interruzione da parte di Total non avesse portato alla luce la situazione; su quali azioni mettere in atto per evitarne il perdurare o il ripetersi di tale situazione; sull'opportunità, in tale contesto, della presentazione in Regione del piano di riposizionamento, ecc. ecc.

 

Ci pare comunque necessario informarvi che nel corso della riunione, le RSU hanno fortemente e ripetutamente richiesto, qualora si dovesse arrivare ad una situazione si emergenza, di iniziare a chiedere sacrifici a scalare dai vertici (Direzione e dirigenti), e di non gravare in egual percentuale su retribuzioni fortemente disomogenee tra dirigenza e comparto.

La Direzione NON ha dato alcuna garanzia su questo aspetto, salvo generiche disponibilità a prendere in considerazione tale ipotesi.

 

Vi terremo, ovviamente, al corrente di quanto emergerà nei prossimi giorni.

 

Carlo Maggiore – Danilo Franzosi – Michele Lattanzio

coordinamento Arpa FSI



  

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mercoledì 4 aprile 2012

info FSI sui passggi di profilo professionale - auguri di buona pasqua


Vi inoltro, in allegato, la risposta pervenuta qualche giorno fa dall'Amministrazione a seguito della richiesta urgente di incontro di CGIL, FSI e CISL  sulla vicenda dei passaggi di profilo.

 

Lascio a voi ogni valutazione dei contenuti del documento.

 

Sull'argomento si è dibattuto fuori e dentro della RSU e sono emerse posizioni, o per meglio dire sfumature, che però sostanzialmente riconducono ad unica conclusione: nessuno potrà in futuro disconoscere l'anzianità del lavoratore che oggi chiede di essere inquadrato nel profilo professionale riconducibile alle mansioni effettivamente svolte da sempre. 

 

Per quel che riguarda la nostra Organizzazione vigileremo affinché questo principio (che non è solo un principio ma una questione che riveste una sua ben definita sostanza) venga salvaguardato a tutela degli interessi futuri dei lavoratori coinvolti nella vicenda. 

 

Nell'occasione rivolgo a nome mio e del Coordinamento FSI l'augurio di una serena Pasqua.   



  Michele Lattanzio
coordinamento Arpa
    FSI-USAE

 

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lunedì 26 marzo 2012

FSI 26-03-2012 schede di valutazione

Cari colleghi,

come ogni anno di questo periodo, nei prossimi giorni saremo oggetto di valutazione da pare dei nostri dirigenti. Quest'anno, la scadenza per la compilazione della "pagella" ci risulta sia stata fissata al 16 aprile.

Come ogni anno, le valutazioni saranno a TOTALE DISCREZIONE dei nostri dirigenti, mancando qualsiasi criterio di oggettività.

Non c'è alcuna ragione che ci possa indurre a non pensare che, come sempre, alcuni colleghi otterranno una valutazione "striminzita" da parte di dirigenti smaniosi di mettersi in bella luce con la Direzione (quando avrebbero ben altre modalità!),  altri dirigenti, invece,  preferiranno la ricerca del "quieto vivere" all'interno della propria struttura, assegnando il punteggio massimo a tutti o quasi i propri collaboratori.

Non sappiamo nemmeno se dall'alto vi sia stata o vi sarà l'indecifrabile indicazione di "tenersi bassi" nelle valutazioni, come pare esserci stato l'anno scorso.

Molto probabilmente, quindi, con una sostanziale parità di giudizio positivo espresso verbalmente, le valutazioni oscilleranno tra  36-37/45 e 44-45/45 per i D, tra 29-30/35 e 34-35/35 per i C ecc., passando ovviamente per ogni possibile "distinguo" intermedio.

Ovviamente, con l'indicazione/suggerimento/minaccia di non confrontarsi con i colleghi.

E', purtroppo, un film già visto!!

INVECE NOI CI CONFRONTIAMO, ECCOME!!

Non sappiamo cosa stia bollendo nel pentolone della "valutazione della performance" di cui purtroppo saremo costretti a parlare, e molto, nei prossimi anni. Da parte dei dirigenti c'è la totale omertà su questo punto.

Quello su cui non abbiamo molti dubbi è che il minestrone che ci stanno cucinando nelle cucine segrete della Direzione potrà presto risultare molto, molto indigesto!

Non sappiamo quindi che impatto potranno avere,  già dall'anno prossimo, le pagelle che riceveremo da qui a breve.

Quello che vi suggeriamo quindi, è di NON accettare diminuzioni di punteggio non espressamente MOTIVATE nelle note.

NON firmare le valutazioni se non le condividete.

PRETENDETE di aggiungere nelle note le vostre osservazioni.

SEGNALATECI ogni caso di riduzione di punteggio. Raccoglieremo tutte le vostre segnalazioni e qualora (come temiamo)  riscontrassimo nuovamente la generalizzata tendenza al ribasso dell'anno scorso, ne chiederemo conto all'Amministrazione.



Carlo Maggiore

Michele Lattanzio
coordinamento Arpa
    FSI-USAE

 

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